martedì 26 gennaio 2010

Acidità

bene bene..
io so di essere acida. e cerco sempre di trattenermi. ma quando apro la home di facebook noto talmente tanti link idioti che non riesco a stare zitta. a non scrivere nulla.
ma vi dirò una cosa. non voglio mostrare la mia acidità (che in realtà preferisco smorzare con una definizione meno distruggi-autostima come "pensiero critico") al mondo intero (o meglio ristretto) di facebook. allora ho deciso di commentare sul blog i link idioti. così qui sono sicura che il mio acidume venga condiviso da pochi eletti (ammesso che esista qualcuno che legge il mio blog. beh, se non esiste quel qualcuno, chissenefrega! scrivo per me, per sfogarmi!)
bene direi di cominciare.


Una persona non può smettere di volerti bene da un giorno all'altro.
no infatti. probabilmente aveva smesso già da un bel po' di volerti bene, ma tu, pirla, non te ne eri accorto.

Quella di mordere è un arte (:
anche quella di accendere il cervello. e tu a quanto pare sei un artista limitato

L'unica parte del corpo ke parla senza aprir bocca!! (con una foto di occhi azzurrissimi pieni di mascara colato che stanno piangendo)
sai che penso di averne trovata un'altra? il mio culo quando non cago da tre giorni!!!!

SII SEMPRE TE STESSO...PERCHé IL MONDO NON HA BISOGNO DI FOTOCOPIE, MA SOLO DI ORIGINALI !!!
io se fossi in te, ci farei un pensierino a fare una fotocopia.. ma non di te stesso, di uno più furbo! e poi attaccatela in faccia per favore!! anzi fai una cosa.. fai la fotocopia di uno senza dita così eviti di usarle per pubblicare 'ste stronzate!!!!

Riesco a diventare davvero stronzo....ma solo con chi lo merita!
allora quando diventi uno stronzo buttati giù per il gabinetto e tira lo sciacquone! c'è già abbastanza puzza a questo mondo!

Un asino può anche conciarsi da cavallo, ma quando apre bocca... RAGLIA!!
ma dai??? tranquillo, tu non corri nemmeno il pericolo di essere confuso.

Io mi comporto Sempre Di conseguenza
questo si che si chiama seguire i propri principi e non farsi influenzare troppo dagli altri. BRAVO! un applauso! clap clap

Chi ti ama davvero non è la persona che non ti farà mai soffrire ma quella che quando ti farà soffrire saprà come rimediare
si si, tranquilla. il principe azzurro ti sta raggiungendo elegantemente con il suo cavallo bianco! fai una cosa! staccati da facebook e connetti il cervello!

Nel mezzo del cammin di nostra vita.... La voglia di lavorare fu smarrita....

e non è l'unica cosa che hai smarrito, fidati di me!


e appena ne leggo degli altri a questo livello (ma anche inferiore) aggiornerò questo post! :D

PER TUTTE COLORO CHE VORREBBERO IL "TROLLEY DA SERA"
e un cervello da giorno non credi sia più urgente???

You Get What You Give


We've got the dreamers disease
Age 14 we got you down on your knees
So polite, you're busy still saying please
Fri-enemies, who when you're down ain't your friend
Every night we smash their Mercedes-Benz
First we run and then we laugh till we cry
But when the night is falling
and you cannot find the light
If you feel your dream is dying
Hold tight
You've got the music in you
Don't let go
You've got the music in you
One dance left
This world is gonna pull through
Don't give up
You've got a reason to live
Can't forget you only get what you give
Four a.m. we ran a miracle mile
were flat broke but hey we do it in style
The bad rich
God's flying in for your trial

[chorus]

This whole damn world can fall apart
You'll be ok follow your heart
You're in harms way
I'm right behind
Now say youre mine

[chorus]

Fly high
What's real can't die
You only get what you give
Just dont be afraid to leave
Health insurance rip off lying FDA big bankers buying
Fake computer crashes dining
Cloning while they're multiplying
Fashion mag shoots
with the aid of 8 dust brothers Beck, Hanson
Courtney Love and Marilyn Manson
You're all fakes
Run to your mansions
Come around
We'll kick your ass in!
Don't let go
One dance left

[unsaid lyrics from liner]
Championed by a soulless media misleading
people unaware they're bleeding
No one with a brain is believing
It's so sad you lost the meaning
Never knew it anyway
Human natures so predictable
I'm a fool to do your dirty work whoa, whoa




Svegliatevi bambini
siamo malati come i sognatori
a quattordici anni ti mettono in ginocchio
così educato, stai ancora dicendo grazie,
amici-nemici, che quando sei a terra
non ti sono più amici
Ogni sera frantumiamo le loro mercedes-benz
dapprima corriamo e poi ridiamo fino alle lacrime
ma quando scende la notte
e non riesci a vedere la luce, se senti
che il tuo sogno sta per morire tienilo stretto

Hai la musica nell'anima, non lasciarla andare
Hai la musica nell'anima, c'è ancora qualche ballo
questo mondo sopravviverà, non cedere
hai una ragione per vivere
non possiamo dimenticare
abbiamo solo quello che meritiamo

Le 4 del mattino, abbiamo corso per kilometri
così velocemente, siamo al verde
ma lo facciamo con classe il ricco cattivo
Dio sta volando al tuo processo
ma quando scende la notte
e non riesci a trovare un amico
senti che il tuo albero si spezza

Hai la musica nell'anima, non lasciarla andare
Hai la musica nell'anima, c'è ancora qualche ballo
questo mondo sopravviverà, non cedere
hai una ragione per vivere
non possiamo dimenticare
abbiamo solo quello che meritiamo

Questo dannato mondo può sfalzarsi
nn avrai problemi, segui il tuo fiuto
sei in pericolo ma ti sono vicino
ora dici che sei mio

Hai la musica nell'anima, non lasciarla andare
Hai la musica nell'anima, c'è ancora qualche ballo
questo mondo sopravviverà, non cedere
hai una ragione per vivere
non possiamo dimenticare
abbiamo solo quello che meritiamo

Punta in alto le cose vere non muoiono
hai e avrai sempre quello che meriti
semplicemente non aver paura di andartene
ci sono imbrogli e disastri al computer
si clonano e si moltiplicano foto
di Dust Br.back hanson c.love e M.Manson
siete tutti impostori, accorreremo alle vostre ville
da voi, vi daremo calci ne sedere
protetti dai mass media mentre
la gente sanguina e voi non ve ne accorgete
nessuna persona intelligente ci crede
è così triste che l'abbiate dimenticato
non che l'aveste mai saputo
la natura umana è così prevedibile
sono uno sciocco a svolgere questo ruolo scomodo.

lunedì 25 gennaio 2010

Demagogia


DEMAGOGIA
termine di origine lingua greca (composto di demos, "popolo", e agein, "condurre, trascinare") che indica un comportamento politico incline ad assecondare le aspettative della gente (miglioramenti economici e sociali) sulla base della percezione delle loro necessità, per ottenere consenso (anche se poi difficilmente realizzabili). Di frequente uso nel dizionario politico, con accezione dispregiativa, indica il comportamento di colui che utilizza frasi retoriche ed esprime promesse inconsistenti per accaparrarsi il favore dell'elettorato, facendo spesso leva su sentimenti irrazzionali e bisogni latenti nel sociale, alimentando la paura o l'odio nei confronti del nemico o dell'avversario politico. In altri termini, la demagogia è l'attività del politico che, in vista del proprio favore, spinge il popolo a fare qualcosa contro il suo stesso interesse, sviando la percezione delle necessità reali e dei progetti possibili e non immaginari.

sabato 23 gennaio 2010

Gozzoviglie


felicità
è sentire la risata di un bambino, limpida e sincera, mentre guarda il suo papà che fa il buffone.
è il profumo del caffè al mattino che entra dalle fessure della porta e ti risveglia lentamente
è guardare i numeri del superenalotto e scoprire di non averne azzeccato nemmeno uno. ma essere felici lo stesso.
è scoprire, mentre si riordina un cassetto, una foto dimenticata, un sorriso nascosto di un amore passato.
è trovare un regalo di un amico tra le cianfrusaglie della soffitta. polveroso ma pieno di significato.
è ricevere un sms pieno di idiozie del tuo migliore amico quando stai piangendo.
è sentire la tua canzone preferita per radio quando sei triste e quando finisce non sai più perchè non dovresti gioire.
è sentire i tuoi che ridono a crepapelle mentre guardano un film. e non ricordi più l'ultima volta che hai pensato fossero così belli insieme.
è una serata piena di risate senza nessun motivo, nessun valido perchè, senza senso. e tu che non volevi nemmeno uscire.
è sapere che domani sarà meglio di oggi, anche se oggi stata una bella giornata.
sapere che andrà sempre meglio e che ogni difficoltà è solo un'occasione, un trampolino di lancio verso la felicità.

felicità è sapere che la vita è un gozzoviglia di banalità.
ma solo dal banale può nascere lo straordinario.

mercoledì 20 gennaio 2010

Io credo

tanto per cambiare stavo riflettendo su alcuni fatti.. e devo dire che facebook è sempre un buon contenitore di cazzate che fanno riflettere..

Seguivo la affannosa lotta di una ragazza che avrà all'incirca la mia età (22 o 23 anni) per tenere aperta una discoteca (il contatto a bologna). cioè non ho ben capito cosa abbia fatto o detto, ma leggevo quello che scriveva su facebook.
e mi chiedevo..
ma questa nella vita non ha niente di meglio da fare che passare il tempo a pensare a discoteche, annessi e connessi? no perchè poi scriveva del cocoricò, del peperequè, di questa discoteca, di quel locale etc etc..
allora, ci sta che tu sia una pr e che passi parte del tuo tempo libero a organizzare il divertimento di altra gente, ma possibile che questo debba essere il tuo unico pensiero?
non ho mai letto niente di altro che queste cose, non solo sulla sua bacheca ma anche su quella di altre persone.
e la cosa mi preoccupa.
ripeto: ci sta che uno come secondo lavoro faccia il pr e che quindi possa pensare in parte a queste cose, ma non accetto con serenità il fatto che questi siano gli UNICI loro pensieri.
e lo dico perchè ho conosciuto altri pr e ho avuto la stessa impressione.

ah, dimenticavo un punto.
l'altro interesse che mostrano è quello per il pisello o la pisella.
cioè, se non passano il loro tempo a pensare in quale locale organizzare il tavolo dove ubriacarsi e mostrare la nuova borsetta di louis vuitton, pensano a un qualche pisello che gli è passato tra le gambe. ecco qua il massimo della profondità.
magari a uno di quei ragazzotti lampadati, palestrati, griffati che si aggirano sculettando dentro a quei locali o dentro le boutique di modena e provincia (spendendo magari il 90% del loro stipendio da operai per un paio di pantaloni FASHION e super stilosissimi-griffatissimi).

che voglio dire, già un uomo che passa il suo tempo a farsi lampade, spalmarsi cremine anti-age, ristruttura sebo, anti-impurità, a fare shopping, a me personalmente mi metterebbe ansia e tristezza. sarà che il mio beauty case è mezzo vuoto e l'unica crema che ho me l'ha comprata mia madre perchè mi si pelava la faccia dato che andavo in bicicletta in dicembre (sai com'è.. noi poveri studenti universitari fuori sede abbiamo quello come unico mezzo di trasporto!).
mi sentirei defraudata del mio ruolo femminile a dover dividere le creme e gli abbonamenti per le lampade (che tra l'altro non ho!) con il mio uomo (e dopo questa descrizione lo possiamo continuare a chiamare così???)

che sia chiaro. con questo non voglio dire che non mi curo e che anche io non abbia frequentato discoteche e locali chic. però penso ci sia un limite di tempo, soldi ed energie da dedicare a tutto ciò che è superficiale. e superato quello direi che è bene dedicarsi a qualcosa di più produttivo, oltre che l'essere belli belli in modo assurdo (vedere zoolander) :D

riprendendo il discorso che facevo all'inizio, mi preoccupa vedere la quantità assurda di gente che invece sembra vivere nel mondo incantato dei puffi, tra scintillanti discoteche, costosissimi champagne, negozi di alta moda, sniffate di cocaina e, aggiungiamo anche loro, programmi televisivi spazzatura.

si perchè il target medio di quei programmi quale volete che sia??????
anche quello del calcio ovviamente.
io mi sento OFFESA dalle trasmissioni tv che passano oggi giorno.
pensate che io sia così decelebrata da sorbirmi tutti vostri grande fratello, e la talpa, e il formichiere e amici, nemici, centovetrine, uomini e donne (ma dico io stiamo scherzandooooooooooooooooo??? uomini e donne quelli?? io li definirei piselli e patate a cui sono state concesse gambe braccia e una calotta cranica per tenere divise le orecchie)?

la risposta è NO.
io mi RIFIUTO di guardarle.
nemmeno per ridere.
perchè io posso anche riderci su, ma se penso che il 90% delle persone che li guarda non ha il benchè minimo senso critico mi vengono i brividi.

e quali sono i messaggi che passano?
facciamo qualsiasi cosa, scimmiottiamo, attacchiamoci ad una liana e facciamo tarzan, grattiamoci i peli delle palle, solo che faccia audience e ci spediscano sul grande schermo.
quello è l'importante.
essere ricchi, belli e famosi.
ecco qua i valori che passano da quella da quella scatola ultrapiatta appesa al muro.
per non parlare poi dei cartoni animati.
T-E-R-R-I-F-I-C-A-N-T-I.
sopratutto quelle per le femmine. se penso che mia figlia li guarderà mi vengono i brividi.
e walt disney si rigira nella tomba.

ragazzi.
vi chiedo un favore.
accendete il cervello ogni tanto.
passate il tempo dentro alle discoteche, per mostrare quanti soldi avete, per mostrare un bel corpo.
ragazze ma vi rendete conto che voi state là dentro solo perchè madre natura è stata generosa??
siete solo delle piccole bamboline intercambiabili utili al guadagno di un qualche magnate?
e sulla vostra bellezza quanti ci guadagnano?? ne avete idea?
ma la cosa più sconvolgente è che siete solo OGGETTI, siete considerate alla stregua di suppellettili esteticamente piacevoli, come ho già detto INTERCAMBIABILI, come foste suole delle scarpe profumate.
quando vi siete consumate e non fate più profumo, venite gettate via e... sotto un'altra.

ragazze!
le persone che vi stanno intorno vi devono accettare anche se siete basse, con qualche kg in più, con le occhiaie e i peli sulle gambe e sotto le ascelle magari, perché non avete fatto in tempo a depilarvi, o semplicemente perchè avevate di meglio da fare e non ne avevate voglia.

con questo non istigo le donne ad andare in giro con 7 metri di peli e la faccia di un camionista uscito da un incontro di wrestling, ma solo a dare il giusto peso alla superficie.
delle cose, del mondo.
date il giusto peso a chi vi parla solo se siete belle, o truccate o griffate.
non state al loro gioco.
non siate schiave di questo sistema. superficiale. dedito ai soldi. alla fama. a ciò che è bello. ciò che sta fuori. e mai a ciò che è dentro, nel profondo.

pensate che un paio di tette nuove, 10 cm in più, una macchina rombante e supercostosa, una casa con piscina vi renda veramente felici?
non mi sembra.
molte persone ricche sono estremamente infelici.

c'è qualcosa al di sotto di tutto questo sfarzo, di tutti questi messaggi da cui veniamo bombardati ogni giorno.
io nel mio piccolo l'ho trovato.

per me è aiutare gli altri. vedere un sorriso comparire nella faccia di qualcuno che mi è vicino, sapere che grazie alle mie parole è stato meglio, sapere che è felice.
sapere che in piccola parte sto contribuendo a migliorare qualche piccola parte di questo mondo.
che a volte mi sembra faccia così schifo.

e invece che stare a lamentarmi ho deciso di fare qualcosa.
nel mio piccolo ovviamente.

scegliere psicologia dello sviluppo perché credo che tutti i bambini abbiano diritto ad una infanzia felice. tutti i bambini hanno diritto ad un'infanzia spensierata, tranquilla e piena di amore. come è stata la mia. perché la psicologia insegna che questa è la base per uno sviluppo successivo armonioso.

scegliere di fare volontariato (appena riesco a iniziare cavolo!!!) perchè vorrei contribuire al bene. a regalare l'amore alle persone che mi circondano.

scegliere di accettare chi è diverso da me, chi ha sbagliato, chi ha commesso un reato e cercare di mettermi nei loro panni, di essere empatica. avere una consapevolezza: chi fa del male spesso porta un grande dolore dentro di se.
ognuno deve pagare per le proprie azioni, ma ognuno ha diritto, in primis, al perdono.

scegliere di mettere sotto i piedi l'orgoglio e chiedere scusa quando ho sbagliato, scegliere di interessarmi veramente agli altri ogni tanto invece che essere sempre terribilmente egocentrata.

scegliere di smettere, o comunque limitare, di criticare gli altri. anche se in questo post l'ho fatto. e di brutto. e nella vita lo faccio. ma ci provo almeno a limitarmi.

e che sia chiaro. io non mi sento nè un genio, nè un fenomeno, nè una santa. c'è gente molto più brava, generosa, intelligente di me. che ha fatto cose più degne di nota del mio digitare tante letterine sulla tastiera.

scegliere ragazzi.
perché la scelta implica la consapevolezza delle opzioni che si hanno davanti.
e la consapevolezza implica togliersi quelle fette immense di prosciutto che si hanno davanti agli occhi e vedere il mondo per quello che è veramente (veramente? oggettivo? esiste l'oggettivo o è tutto soggettivo? mah, questa è una discussione lunghissima che quì non voglio fare). senza farsi traviare dalla visione di qualcuno che ci vuol far vedere solo quello che a lui è più comodo.

ragazzi sveglia.
provate a dare un senso vero alla vostra vita.
qualcosa per cui vale la pena essere vissuta.

proviamo a migliorare questo mondo,
proviamo ad avere dei sogni.
per non sentirci dire da qualche sessantottino che noi giovani non abbiamo più valori.
che non crediamo più in niente.
per dare un senso alla nostra vita.
per dare un mondo migliore ai nostri figli, ai nostri nipoti.

io ci credo nei miei sogni,
IO CREDO.
e voi?


Black




I know someday you'll have a beautiful life
I know you'll be a sun
In somebody else's sky
But why
Why
Why can't it be
Why can't it be mine?

so che un giorno tu avrai una bella vita
so che sarai una stella nel cielo di qualcun altro
ma perchè non può essere il mio?

Felt tip stroke


ultimamente me lo chiedo spesso
quando arriverà il mio momento?
quando?
quella serenità dell'animo, quasi noiosa. si, lo ammetto. mi aveva annoiato.
e sbagliando, l'avevo sottovalutata. non la desideravo più.
mai sputare nel piatto dove mangi.

e ora scrivo con un pennarello verde.
carioca verde smeraldo.

i fogli scorrono veloci, e io non riesco a fermarmi. tutti bianchi, in attesa di essere dipinti. sto cercando l'errore, il foglio stropicciato, tagliato male, dove il mio pennarello non sia poi così libero di scorrere. di scrivere.

dove il verde smeraldo combinato con le tonalità inusuali del foglio diventi più acceso, cambi colore. dove il verde non sia più verde ma combinazione

combinazione irripetibile e incrociata di sentimenti, amore e passione. personalità.
e di vita.
nuova vita.

Perché le persone gridano quando sono arrabbiate?


Un giorno, un pensatore indiano fece la seguente domanda ai suoi discepoli:
"Perché le persone gridano quando sono arrabbiate?"
"Gridano perché perdono la calma" rispose uno di loro.
"Ma perché gridare se la persona sta al suo lato?" disse nuovamente il pensatore.
"Bene, gridiamo perché desideriamo che l'altra persona ci ascolti" replicò un altro discepolo. E il maestro tornò a domandare: "Allora non è possibile parlargli a voce bassa?" Varie altre risposte furono date ma nessuna convinse il pensatore.
Allora egli esclamò: "Voi sapete perché si grida contro un'altra persona quando si è arrabbiati? Il fatto è che quando due persone sono arrabbiate i loro cuori si allontanano molto. Per coprire questa distanza bisogna gridare per potersi ascoltare. Quanto più arrabbiati sono tanto più forte dovranno gridare per sentirsi l'uno con l'altro. D'altra parte, che succede quando due persone sono innamorate? Loro non gridano, parlano soavemente. E perché?
Perché i loro cuori sono molto vicini. La distanza tra loro è piccola. A volte sono talmente vicini i loro cuori che neanche parlano, solamente sussurrano. E quando l'amore è più intenso non è necessario nemmeno sussurrare, basta guardarsi. I loro cuori si intendono. E' questo che accade quando due persone che si amano si avvicinano."
Infine il pensatore concluse dicendo: "Quando voi discuterete non lasciate che i vostri cuori si allontanino, non dite parole che li possano distanziare di più, perché arriverà un giorno in cui la distanza sarà tanta che non incontreranno mai più la strada per tornare."

Mahatma Gandhi

martedì 19 gennaio 2010

Stereo love

ok ok.. faccio sempre la seria e quella intellettuale.. ma in realtà lo sono poco!!!!
e quindi ora ci sta proprio una bella canzone MAROCCA!!!!!! ahahahahahaha!!!
W la sara PIPPONA!!!

Cose che ho imparato nella vita di Paulo Coelho

Ecco alcune delle cose che ho imparato nella vita:

- Che non importa quanto sia buona una persona, ogni tanto ti ferirà.
E per questo, bisognerà che tu la perdoni.
- Che ci vogliono anni per costruire la fiducia e solo pochi secondi per distruggerla.
- Che non dobbiamo cambiare amici, se comprendiamo che gli amici cambiano.
- Che le circostanze e l’ambiente hanno influenza su di noi, ma noi siamo responsabili di noi stessi.
- Che, o sarai tu a controllare i tuoi atti, o essi controlleranno te.
- Ho imparato che gli eroi sono persone che hanno fatto ciò che era necessario fare, affrontandone le conseguenze.
- Che la pazienza richiede molta pratica.
- Che ci sono persone che ci amano, ma che semplicemente non sanno come dimostrarlo.
- Che a volte, la persona che tu pensi ti sferrerà il colpo mortale quando cadrai, è invece una di quelle poche che ti aiuteranno a rialzarti.
- Che solo perché qualcuno non ti ama come tu vorresti, non significa che non ti ami con tutto te stesso.
- Che non si deve mai dire a un bambino che i sogni sono sciocchezze: sarebbe una tragedia se lo credesse.
- Che non sempre è sufficiente essere perdonato da qualcuno. Nella maggior parte dei casi sei tu a dover perdonare te stesso.
- Che non importa in quanti pezzi il tuo cuore si è spezzato; il mondo non si ferma, aspettando che tu lo ripari.
- Forse Dio vuole che incontriamo un po’ di gente sbagliata prima di incontrare quella giusta, così quando finalmente la incontriamo, sapremo come essere riconoscenti per quel regalo.
- Quando la porta della felicità si chiude, un’altra si apre, ma tante volte guardiamo così a lungo a quella chiusa, che non vediamo quella che è stata aperta per noi.
- La miglior specie d’amico è quel tipo con cui puoi stare seduto in un portico e camminarci insieme, senza dire una parola, e quando vai via senti che è come se fosse stata la miglior conversazione mai avuta.
- E’ vero che non conosciamo ciò che abbiamo prima di perderlo, ma è anche vero che non sappiamo ciò che ci è mancato prima che arrivi.
- Ci vuole solo un minuto per offendere qualcuno, un’ora per piacergli, e un giorno per amarlo, ma ci vuole una vita per dimenticarlo.
- Non cercare le apparenze, possono ingannare.
- Non cercare la salute, anche quella può affievolirsi.
- Cerca qualcuno che ti faccia sorridere perché ci vuole solo un sorriso per far sembrare brillante una giornataccia.
- Trova quello che fa sorridere il tuo cuore.
- Ci sono momenti nella vita in cui qualcuno ti manca così tanto che vorresti proprio tirarlo fuori dai tuoi sogni per abbracciarlo davvero!
- Sogna ciò che ti va; vai dove vuoi; sii ciò che vuoi essere, perché hai solo una vita e una possibilità di fare le cose che vuoi fare.

- Puoi avere abbastanza felicità da renderti dolce, difficoltà a sufficienza da renderti forte, dolore abbastanza da renderti umano, speranza sufficiente a renderti felice.

- Mettiti sempre nei panni degli altri. Se ti senti stretto, probabilmente anche loro si sentono così.

- Le più felici delle persone, non necessariamente hanno il meglio di ogni cosa; soltanto traggono il meglio da ogni cosa che capita sul loro cammino.

- Il miglior futuro è basato sul passato dimenticato, non puoi andare bene nella vita prima di lasciare andare i tuoi fallimenti passati e i tuoi dolori.

- Quando sei nato, stavi piangendo e tutti intorno a te sorridevano.

Vivi la tua vita in modo che quando morirai, tu sia l’unico che sorride e ognuno intorno a te piange.


domenica 17 gennaio 2010

Facebook


contatto. contatto. mille contatti.
qual'è il successo di facebook?
l'aver capito che noi esseri umani siamo animali estremamente sociali.
ci piace il contatto. con gli altri.
ma lo nascondiamo.
se fossimo capaci di essere più autentici, se fossimo capaci di mostrare la nostra voglia irrefrenabile di contatto, di amore, se fossimo capaci di toccarci l'un l'altro, di darci amore, senza doverci nascondere dietro ad un computer, a cinque click, ad una chat, online offline. click e riclick. condividi. mi piace, non mi piace.

chiedete il nome al cameriere che vi porta la pizza, dite grazie alla persona che ha cucinato per voi, sorridete al commesso imbronciato che vi serve.
come recita un vecchio detto, nessuno ha più bisogno di un sorriso di chi non ne ha più da dare.
tutte le volte che do qualcosa a qualcuno sento una gioia impagabile.
vi prego, provate a farlo.
la felicità più grande sta dentro alle piccole cose.
e non dentro a quegli oggetti costosi e sbarluccicosi che ci propinano per tv.

p.s. sono ripetitiva, queste cose le avrò già scritte. ma ogni giorno me ne convinco sempre di più e lo vorrei comunicare al mondo intero.

sabato 16 gennaio 2010

La felicità (di Fabio Volo)

E crescendo impari che la felicità non e' quella delle grandi cose.
Non e' quella che si insegue a vent'anni, quando, come gladiatori si combatte il mondo per uscirne vittoriosi...
la felicità non e' quella che affanosamente si insegue credendo che l'amore sia tutto o niente,. ..
non e' quella delle emozioni forti che fanno il "botto" e che esplodono fuori con tuoni spettacolari...
la felicità non e' quella di grattacieli da scalare, di sfide da vincere mettendosi continuamente alla prova.

Crescendo impari che la felicità e' fatta di cose piccole ma preziose...
...e impari che il profumo del caffe' al mattino e' un piccolo rituale di felicità, che bastano le note di una canzone, le sensazioni di un libro dai colori che scaldano il cuore, che bastano gli aromi di una cucina, la poesia dei pittori della felicità, che basta il muso del tuo gatto o del tuo cane per sentire una felicità lieve.

E impari che la felicità e' fatta di emozioni in punta di piedi, di piccole esplosioni che in sordina allargano il cuore, che le stelle ti possono commuovere e il sole far brillare gli occhi,
e impari che un campo di girasoli sa illuminarti il volto, che il profumo della primavera ti sveglia dall'inverno, e che sederti a leggere all'ombra di un albero rilassa e libera i pensieri.

E impari che l'amore e' fatto di sensazioni delicate, di piccole scintille allo stomaco, di presenze vicine anche se lontane, e impari che il tempo si dilata e che quei 5 minuti sono preziosi e lunghi più di tante ore,
e impari che basta chiudere gli occhi, accendere i sensi, sfornellare in cucina, leggere una poesia, scrivere su un libro o guardare una foto per annullare il tempo e le distanze ed essere con chi ami.

E impari che sentire una voce al telefono, ricevere un messaggio inaspettato, sono piccolo attimi felici.
E impari ad avere, nel cassetto e nel cuore, sogni piccoli ma preziosi.

E impari che tenere in braccio un bimbo e' una deliziosa felicità.
E impari che i regali più grandi sono quelli che parlano delle persone che ami...
E impari che c'e' felicità anche in quella urgenza di scrivere su un foglio i tuoi pensieri, che c'e' qualcosa di amaramente felice anche nella malinconia.

E impari che nonostante le tue difese,
nonostante il tuo volere o il tuo destino,
in ogni gabbiano che vola c'e' nel cuore un piccolo-grande
Jonathan Livingston.
E impari quanto sia bella e grandiosa la semplicità.

martedì 12 gennaio 2010

il contenitore in plastica del sapone. rosa e bianco.

è questione di visione.
visione del mondo.

rimanere in solitudine. chiudersi in una stanza. silenzio. pace. silenzio quasi fastidioso. non c'è nulla intorno a te di vivo. nulla.
solo oggetti. ammassi di atomi aggregati e tenuti insieme da una qualche forza di cui non conosco il nome.

non sono fatti di vita!

sono fermi. immobili. e tu li fissi. nel silenzio dello sguardo senti il battito del tuo cuore. regolare.
eppure hanno una parvenza così umana.
sembrano contenerla, la vita.
e poi chiudi gli occhi.
qualcuno li ha toccati, qualcuno li ha trasmesso la loro consistenza, gli ha dato forma. una macchina?
probabile. una macchina automatica che ne ha creati mille, duemila, un milione.
ma quella macchina è stata costruita.
una mano di un uomo ha toccato i suoi bulloni. ha avvitato i suoi congegni.
ha lasciato le sue impronte. il grasso impercettibile della sue pelle.
un'altra mano ha progettato la macchina. ha disegnato su un foglio bianco. la grafite scorre veloce.
veloce e precisa.
ecco l'umanità.
del disegno.
della macchina.
del contenitore rosa e bianco.
appoggiato sullo scaffale trasparente vicino al lavandino.
tutto è umano, tutto è vivo. tutto ciò che c'è nel mondo.
e che abbiamo toccato
e che la nostra mente ha pensato, progettato.

la vita è in ogni cosa. è una questione
di visione.

antitesi della logica

penso penso scrivo.
mi guardo intorno, parlo con le persone, ascolto le loro storie.
e mi sembra di percepire una ricerca costante del difficile, di ciò che è malato, una ricerca costante dell'amore in ogni sua forma, accettando condizioni che probabilmente non avremmo nemmeno preso in considerazione se non fossimo stati soli.
perchè la solitudine ci fa paura. una immensa paura. ci porta a chiudere gli occhi, a non vedere, a non voler vedere.
e se non ne abbiamo paura capita poi che ci infiliamo in situazioni morbose, malate. rischiamo di mettere in discussione un'amicizia per un'amore che probabilmente nemmeno ha il diritto di essere chiamato con tale nome. per un invaghimento, per la sensazione di sentirci desiderati o di rischio, paura, eccitazione, proibito.
parlo io che a mia volta me le sono cercata: non vuole essere una critica ma solo una riflessione. o una domanda. perchè?

e scrivo questo perchè non ho il coraggio di scrivere altro. perchè ciò che veramente mi ha toccato in questi ultimi giorni non ho il coraggio di tirarlo fuori. si fa così fatica a "mettere via", come direbbe liga, il male che non vuoi rischiare nemmeno vagamente di ritirarlo fuori.

due parole

sento il suono
della tastiera. sento
il rumore delle macchine. automobili veloci sulla strada bagnata.
guardo il legno
della scrivania
guardo la biro blu che rotola sul libro.
la ventola del computer. la televisione
dei vicini.
mi concentro sulle
sensazioni.
il caldo del piumone, il leggero
pizzicore della sciarpa di
lana. lo smalto rosso speccato sulla punta.
l'odore della cipolla fa le dita.
quante sensazioni. concentrarsi.
per sentirle.
per sentire.
ma sopratutto per
non sentire.
il male. le foto, l'immagine, il dolore pungente
il bruciore della lacrima che sembra
tagliarti il viso.
e il pc. maledetto.
i ricordi ti inondano in un momento solo
e tu non puoi più controllare
nulla.

sono una piccola goccia che scivola sulla parete della doccia.
calda sempre un pò meno, ma sempre più grande.
arriva in fondo e sparisce.
nel silenzio più assordante.

mercoledì 6 gennaio 2010

Debolezze


13.03

la mattina scorreva lenta. nel dormiveglia erano passate mille immagini, pensieri.

era ancora sotto al piumone quando sentiva le sue parole. scorrevano nella testa piano, come un film. immagini a rallentatore.

poi aveva aperto gli occhi. la radio, l'odore del caffé. connessione con la realtà.

era sempre in quei momenti che lo immaginava. quando era abbastanza sveglia da elaborare pensieri ma non abbastanza per permettere alla sua coscienza di censurarli.

vedeva i suoi occhi che non la guardavano, raccontava di una ragazza che lo desiderava. ma lui non corrispondeva. sentiva il ghiaccio dentro al suo cuore.

perchè era vicino ora. paradossalmente si era avvicinato perchè era riuscito veramente a prendere le distanze. la distanza emotiva. che permette di amare, avvicinarsi poi allontanarsi. senza sentire il desiderio opprimente e costante di un nuovo contatto, un nuovo riavvicinamento.

Mi tocchi con le tue parole. Mi prendi i fianchi e mi avvicini. Ridi. Vicino alla mia pelle. È lì che sento il tuo respiro. il profumo, forse è il vino, il fumo, si mischiano queste sensazioni. Perché un’odore e una carezza, una flebile nota vocale quando mi sei così vicino sembrano tutt’uno. come il vento caldo d’agosto che soffia sul mare. Increspa l’acqua, e la schiuma bianca contrasta l’azzurro profondo.

Ti stringerei le mani, ti accarezzerei la pelle. Vorrei sentire il profumo dei tuoi capelli. Vorrei essere quella schiuma bianca, impercettibile, che si poggia delicata sul mare salato.

ma le tue onde mi gettano a riva. E non rimane più niente.

capita. il passare delle ore. si mangia, si parla, una doccia bollente.

ma quella sensazione nel cuore non se ne va.

ti opprime. questa angoscia. senso di solitudine, gelosia.

vorrei essere un piccolo granello di polvere trasportato dal vento, sentire la leggerezza del vuoto, l'incapacità del controllo, l'irresponsabilità che ti fa fluttuare nell'aria senza pensieri. e non provi gioia. e non provi dolore. il silenzio è sollievo dell'anima.

Prendo il computer, leggo le mail. È arrivata l’ora. Devo studiare. Prendo il libro in mano e sottolineo.

Leggo ogni parola, conto le lettere della seconda frase. Terzo paragrafo. Tabella 2B.

Fisso il foglio, l’immagine rappresentata diventa sempre più sfuocata…

…desiderare con ogni forza l'amore che ti porta via, che ti sconnette dal mondo perchè ti trascina nel sentimento. sentire la debolezza dell'essere umano.

sapere che la nostra debolezza più grande è la dipendenza. cercare di eliminarla, estirparla come se fosse erbaccia in un giardino fiorito. ma non riuscirci.

ho bisogno dell'amore, del pensiero ossessivo, dell'emozione del contatto, di abbandonarmi senza controllo. e tu sei solo l'oggetto di questi bisogni.

non c'è poesia, non c'è amore.

sei solo la mia debolezza.

mercoledì 30 dicembre 2009

Ringraziamenti

finisce il 2009.
ed è tempo di programmi per il 2010. ed è tempo di ringraziamenti.
dovrei scrivere mille parole, mille lettere per ringraziare certe persone e comunque non sarebbero abbastanza. dovrei scrivere lettere piene di insulti ma non lo farò.

due parole a tutti voi.

voi che mi siete stati vicini quando soffrivo. mi avete allungato una mano quando sono caduta e dato uno schiaffo quando sbagliavo. voi che mi avete ascoltato piangere, gridare, ridere, scherzare. voi che ci siete stati.
Grazie.

Voi con cui ho condiviso le serate più stupide, le abbuffate dal Mc donald, le sbronze più pesanti, le palle di neve d'inverno e i gavettoni d'estate. sembrano senza importanza, ma ce l'hanno, eccome. tutto ciò che è grande è sempre composto da piccole parti.

voi che siete entrati nella mia vita da poco. non vi conosco bene, ma la vostra presenza mi ha riempito di gioia. le vostre parole, i sorrisi, le cavolate. abbiamo condiviso momenti di vita che mi hanno dato tanto. in primis, la possibilità di avervi vicino.
Grazie.

voi che ora vedo poco. siamo lontani, non c'è mai tempo e la vita ti trascina nel suo vortice.
vi penso, siete nel mio cuore e nella mia mente. ora. ma ci sarete anche domani. perchè l'amicizia non si misura attraverso il numero di minuti che passiamo insieme o il numero di telefonate.
Grazie.

voi che mi odiate, che con me non ci parlate, che non mi sopportate.
voi che mi avete fatto male. vi ho causato dolore a mia volta? mi dispiace.
Spesso chi fa male agli altri porta un dolore immenso dentro di se.
Vorrei essere capace di cancellare l'odio dalle vostre vite e vedervi felici.
a vostro modo mi avete dato qualcosa.
Grazie.

Grazie a tutti.
spero continuerete a far parte della mia vita, anche in questo 2010 che sta arrivando e oltre.
buon anno!

Sara



Waiting

aprire gli occhi è come spiegare le ali. metti a fuoco il mondo attorno e ti prepari a volare.

sabato 26 dicembre 2009

Sogno



Ironic


An old man turned ninety-eight
He won the lottery and died the next day
It's a black fly in your Chardonnay
It's a death row pardon two minutes too late
Isn't it ironic ... don't you think
Chorus

It's like rain on your wedding day
It's a free ride when you've already paid
It's the good advice that you just didn't take
Who would've thought ... it figures

Mr. Play It Safe was afraid to fly
He packed his suitcase and kissed his kids good-bye
He waited his whole damn life to take that flight
And as the plane crashed down he thought
'Well isn't this nice...'
And isn't it ironic ... don't you think
Repeat Chorus


Well life has a funny way of sneaking up on you
When you think everything's okay and everything's going right
And life has a funny way of helping you out when
You think everything's gone wrong and everything blows up
In your face

It's a traffic jam when you're already late
It's a no-smoking sign on your cigarette break
It's like ten thousand spoons when all you need is a knife
It's meeting the man of my dreams
And then meeting his beautiful wife
And isn't it ironic... don't you think
A little too ironic... and yeah I really do think...
Repeat Chorus


Life has a funny way of sneaking up on you
Life has a funny, funny way of helping you out
Helping you out


Un vecchio compì 98 anni
Vinse alla lotterie e morì il giorno dopo
È una mosca nera nel tuo Chardonnay
È un assoluzione della pena di morte due minuti troppo tardi
È ironico,non credi
È come la pioggia il giorno del tuo matrimonio
È un giro gratis quando hai già pagato
È il buon consiglio che non hai seguito
E chi ci avrebbe pensato,funziona
Mr Gioco Sicuro aveva paura di volare
Fece la valigia diede il bacio d’addio ai suoi figli
Aspettò tutta la vita per prendere quel volo
E mentre l’aereo si stava per schiantare lui pensò
"bene non è perfetto"
ed è ironico,non credi?
È come la pioggia il giorno del tuo compleanno
È un giro gratis quando hai già pagato
È il buon consiglio che non hai seguito
E chi ci avrebbe pensato,funziona
La vita ha un bel modo di infierire su di te
Quando pensi che tutti è okay è tutto sta andando bene
E la vita ha un bel modo di aiutarti
Credi che tutto sia andato male e tutti ti scoppi sulla faccia
Un ingorgo quando sei già in ritardo
Un cartello “no smoking”durante la tua pausa sigaretta
È come diecimila cucchiai quanco tutto ciò di cui hai bisogno è un coltello
È conoscere l’uomo dei miei sogni
E dopo incontrare la sua bellissima moglie
Ed è ironico,non credi?
Un pò troppo ironico,lo credo davvero
È come la pioggia il giorno del tuo compleanno
È un giro gratis quando hai già pagato
È il buon consiglio che non hai seguito
E chi ci avrebbe pensato,funziona
La vita ha un bel modo di infierire su di te
E la vita ha un bel modo di aiutarti.

giovedì 24 dicembre 2009

domenica 20 dicembre 2009

Mi manchi


mi manchi.
mi manca vederti e correrti incontro per sapere come ti stanno andando le cose.
perchè so che a me le dirai.
mi manca sentire che mi racconti delle tue donne,
del fatto che forse ti stai innamorando di qualcuno.
mi manca abbracciarti.
mi manca quella serenità che c'era prima.
sapere di avere accesso al tuo cuore, sapere di poterti stare vicino.
non mi davi nulla consapevolmente ma in realtà mi ha dato tantissimo.
anche solo dal tuo sorriso.

lo so che devo aspettare perchè le cose tornino come prima.
ma perchè ogni volta che esci dalla mia vita mi manchi così tanto?
maledizione.

sei una fottuta maledizione.
perchè di te non sono innamorata, ma di te sono gelosa.
perchè mi manchi se non ci sei e quando ci sei sono felice.
perchè non sei la persona per me. ma senza di te sento un grandissimo vuoto.
perchè ti odio immensamente quando mi ignori e se fossi mio forse ti lascerei andare.

come la mano col fuoco
se si avvicina troppo si brucia
se sta troppo lontano si gela
ma la giusta distanza è un calcolo di cui non sono capace.

sabato 19 dicembre 2009

amore universale

noi esseri umani. che viviamo in una società individualista. vogliamo arrivare (dove non l'ho ancora capito), ottenere successo, vogliamo soldi, potere,
vogliamo, vogliamo..
sempre e tutto da soli. per avere il merito da non spartire con nessuno.
per avere tanti soldi da non spartire con nessuno.
e comprare oggetti. tanti oggetti. ci circondiamo di oggetti bellissimi, costosissimi.
e siamo sempre più soli perchè allontaniamo gli altri.
se ci avviciniamo a qualcuno è solo per sfruttarlo, per un tornaconto personale.

ma quando facciamo male agli altri per prima cosa facciamo male a noi stessi.

e poi ci ammaliamo. di solitudine.
si perchè siamo esseri sociali anche se non lo vogliamo.
abbiamo bisogno degli altri, del loro amore. anche se vogliamo fare tutto da soli. così ci sentiamo più forti.
ma quale forza???

le persone si ammalano. di relazioni insane. dove non c'è amore e dove lo vogliono vedere a tutti i costi.
di uomini che sfruttano, di donne maledette che usano gli altri.
perchè non riusciamo a ricevere e dare amore veramente.

amore universale, da dare alle persone che ci circondano. ogni giorno, in ogni minuto. ogni volta che si può.
amore per tutti, per la tua vicina di casa che sbraita se accendi la musica. forse si sente immensamente sola e quello è l'unico modo che ha per avere un contatto. sbagliato che sia.
amore per un amico che soffre. e non è capace di chiedere. forse ha solo bisogno che qualcuno lo ascolti. amore per la zia che ti chiama sempre per natale e che non vedi da una vita.

senza sentirci stupidi. perchè dobbiamo sentirci idioti quando diamo amore?
perchè?

venerdì 18 dicembre 2009

Le migliori facce del 2008!!



ne è passato di tempo ragazzi!!!
alcuni sono andati, alcuni sono rimasti, altri si sono aggiunti..
bella vita!!! ahahahah!!
intanto è in preparazione il nuovo video!! :) :) :)

domenica 13 dicembre 2009

:)

c'è un momento
in cui senti l'acuto,
una male fottuto.
lo riconosci.

e qualcuno ti chiama.
una domanda idiota,
una battuta ancora più stupida
uno scoppio di risa..
i sorrisi dei tuoi amici
quello sulle persone che ti circondano.
e dimentichi il male.
ma come?
si può dimenticare?
si.

lo senti l'amore?
la vita che ti circonda?
la vita che scoppia dentro di te?

è una musica, un'insieme di note dolci
forti. infinite.
un ritornello che ti sorride
con il suo cadenzare.

Joy


che bello!!
sentire una gioia enorme nel cuore
senza motivo,
sorridere alla vita, ai tuoi che lavano il pavimento
ad un'amica che ti scrive su facebook

gioia per una canzone bellissima che riscopri dopo tanti anni che non la sentivi
gioia
amore infinito verso la vita, verso il mondo
che ti stringe e ti entra dentro.

sapere che la tua felicità non dipende dalle persone che ti circondano
non sta nel numero di oggetti costosi che accumunli intorno a te

sapere che il male profondo che ti prendeva l'anima fino a qualche giorno fa
ora lo senti
lo accarezzi delicatamente
e ci convivi

ti da la forza di andare avanti, di continuare, ti da
gioia
GIOIA E AMORE

la forza di continuare e sorridere al mondo
a chi ti ha trattato male
sapere che dentro si porta una grande sofferenza.
e mi dispiace non poteri regalare parte della mia gioia.

sorridi
la vita è bella
meravigliosa
in ogni momento
sei tu che rendi il passare dei minuti
una meraviglia o un'inferno

te lo dice chi dall'inferno in certi momenti ci è passata.

inferno
come incapacità di vedere un solo colore nel mondo che ti circonda
come le lacrime che ti tolgono la voglia di vivere
cadere e non rialzarsi
non vedere le mani intorno a te
non vedere che la forza è dentro di noi
la più grande mano
è dentro al nostro cuore.

è l'amore nel senso lato
amore per noi
per chi ci circonda
senza diventare dipendenza
amore incondizionato
che non aspetta nulla indietro.

sapere che potrebbe non esserci nessuno che veglia su di noi
ma noi
siamo la cosa migliore che possa esserci capitata.

Le tue mani



Le tue mani sono gabbiani in un cielo azzurro
chi mi colpisce, stupisce, guarisce sei tu
che hai più calore del sole, ne hai molto di più
è quasi telepatia e mi passi energia
e mi accarezzi e apprezzi ogni parte di me
con confidenza, indecenza, vergogna non c'è
tra le tue dita la vita mi sembra che sia dolcissima
di te, di tutto quel che hai
le cose più preziose non immaginerai che sono

Le tue mani sono gabbiani in un cielo azzurro
le tue mani entrano dentro al mio cuore di burro
le tue mani battono il tempo e accendono il fuoco
le tue mani a poco a poco
io voglio le tue mani adesso
perché non è solo sesso è qualcosa di più
con te mi pare che il mare sia di un altro blu
e come l'alta marea tu mi lasci in apnea
e poi mi blocchi, mi tocchi, mi tieni a metà
e tra la vita e la morte c'è un'eternità
tra le tue dita anche l'acqua mi sembra che sia purissima
per me, di tutto quel che fai
l'azione più preziosa è il bene che mi dai, mi dai con

Le tue mani sono gabbiani in un cielo azzurro
le tue mani entrano dentro al mio cuore di burro
le tue mani battono il tempo e accendono il fuoco
le tue mani a poco a poco
io sento le tue mani sopra di me
le guardo mentre preghi anche per me
le asciugo mentre lavi lenzuola blu
io voglio le tue mani addosso

e per dire che mi ami usa le tue mani
per dirmi che mi ami…

le tue mani sono gabbiani in un cielo azzurro
le tue mani entrano dentro al mio cuore di burro
le tue mani battono il tempo e accendono il fuoco
le tue mani a poco a poco
io sento le tue mani sopra di me
le guardo mentre preghi anche per me
le asciugo mentre lavi lenzuola blu
io voglio le tue mani addosso
le tue mani... le tue mani adesso

sabato 12 dicembre 2009

permesso di soggiorno?

Non insegnate ai bambini


Non insegnate ai bambini
non insegnate la vostra morale
è così stanca e malata
potrebbe far male
forse una grave imprudenza
è lasciarli in balia di una falsa coscienza.

Non elogiate il pensiero
che è sempre più raro
non indicate per loro
una via conosciuta
ma se proprio volete
insegnate soltanto la magia della vita.

Giro giro tondo cambia il mondo.

Non insegnate ai bambini
non divulgate illusioni sociali
non gli riempite il futuro
di vecchi ideali
l'unica cosa sicura è tenerli lontano
dalla nostra cultura.

Non esaltate il talento
che è sempre più spento
non li avviate al bel canto, al teatro
alla danza
ma se proprio volete
raccontategli il sogno di
un'antica speranza.

Non insegnate ai bambini
ma coltivate voi stessi il cuore e la mente
stategli sempre vicini
date fiducia all'amore il resto è niente.

Giro giro tondo cambia il mondo.
Giro giro tondo cambia il mondo.

giovedì 10 dicembre 2009

auguri per un amico


tanti auguri di buon natale!

lo so che dovrei fare la bulla e non scriverti nulla. magari entrare a casa tua e salutarti a malapena.
ma bulla non sono mai stata e mai lo sarò.
e ne vado fiera.

tu mi hai detto che a forza di prenderla nel deretano si impara a difendersi e a fregarsene.
ma non da tutti. non da chi pensi sia una persona che vale, una persona che merita. anche se ti ha fatto del male, anche se ti ignora.

che colpa ne ho io se credo che l'amore, in tutte le sue manifestazioni, sia la cosa più bella di cui siamo capaci noi essere umani?
amore che diamo e che ci aspettiamo indietro, amore che pretendiamo.
ma sopratutto l'amore incondizionato, quello che dai e basta. e nn ti aspetti indietro niente.

io ti voglio bene. tanto. e te ne vorrò sempre.
se mi farai del male probabilmente arriverò a non parlarti più, come è già successo. mi difenderò convincendomi che ti odio. ma in fondo al mio cuore, dietro a tutte le mie difese, rimarrà sempre l'affetto.

sono una debole?
io non lo credo.
sono fermamente convinta che la forza non sia nell'odio o nell'indifferenza (che invece è la strada più facile), ma nel non aver paura di dare amore, accettando che non potrebbe ritornare indietro niente.

non è facile, per niente.
ed è qui la forza.

ciò non significa prendere il male degli altri e rimanere impassibile, porgere l'altra guancia sempre e comunque.
sta nell'intelligenza delle persone prendere il tuo amore, rispettarlo e sopratutto rispettarti.
è un poveretto chi cerca di approfittare degli altri, non credo che sia un vincente.
è una persona che probabilmente ha qualche problema, forse ha sofferto, è una persona che sta male. per questi bisogna provare solo compassione e sperare che un giorno si risveglino dal loro stato di dolore.
perchè spesso chi fa male agli altri è perchè porta un dolore immenso dentro di se.

e forse è vero, chi non ci caga può attrarci, almeno subito. tutti i giochini, dello scriversi poi ignorarsi, essere carini e poi trattarsi male.
ma la differenza fondamentale tra chi ci ama e chi non lo fa (vedere sopra) è che nel caso il secondo scomparisse dalla nostra vita, saremmo leggermente dispiaciuti e poi ce ne dimenticheremmo.
ma se ci abbandona il primo, che magari all'inizio avevamo creduto un debole, che non avevamo considerato tanto visto che era sempre lì per noi e che ci amava, proveremo un immenso dolore. verrà a mancare non solo una persona, ma una parte di noi. perchè l'amore degli altri penetra nel profondo anche se non vogliamo, e chi ce l'ha donato diventa parte del nostro essere.

non mi aspetto che mi ringrazi per gli auguri, non so se ti farà piacere ciò che ti ho scritto.
spero tu non faccia niente e che nel silenzio ti rimangano impresse le mie parole, dentro la testa, nel cuore e nell'anima. a me basta questo.
e se non sarà così, non fa niente. io sono felice lo stesso perchè comunque ti ho dato qualcosa di mio.

non mi rimane che salutarti e augurarti di nuovo..
BUON NATALE!!!

mercoledì 9 dicembre 2009

piccole cose


"cerchi di capirmi, io non posso dirle esattamente come sono andate le cose.
che ne sapevo io dell'amore? pensavo fosse così. per tutta la vita ti insegnano a mitizzarlo e così cresci con l'idea che l'amore è buono, è buono e basta.
non ci sono cartelli che ti avvertono di stare attenta o cani poliziotto di certo pronti a difenderti.
non ci sono istruzioni.
anzi. spesso le regole le scrive chi è più forte di te.
è successo esattamente come le ho raccontato brigadiere, una mattina mi sono svegliata e ho scoperto di essere stata derubata.
di tutti i miei sogni.
non posso dirle di più."

lunedì 7 dicembre 2009

Sfogo

sono stanca.
stanca di soffrire immensamente (paradossalmente senza esserne più innamorata) per qualcuno che a me non pensa più e che si è rifatto una vita. così stanca.
ogni volta che c'è un contatto sono sommersa da un'ondata di sofferenza che mi distoglie dalle cose importanti.
basta.
vorrei che tutto ciò avesse una fine. veloce.
vorrei vivermi la mia vita senza dover farmi prendere da queste cose.

sono delusa.
delusa dall'amore.
come può una persona che fino a un'anno ti voleva un bene dell'anima, cancellarti così, come se nulla fosse? quattro anni come fidanzati, come compagni di vita, come fratelli. essere di fianco l'uno all'altro ogni giorno, nei momenti di felicità e in quelli di debolezza.

non farsi ne vedere, ne sentire perchè la sua nuova morosa soffre. povera lei!!! povera stellina innocente!!
io infatti godo in questa situazione. da matti.

che cos'è l'amore?
perchè una persona che ti ha voluto così bene fa così presto a cancellarti?
non avevo capito niente io?

mi passa la voglia di aver una qualsiasi relazione.
mi passa la voglia di avvicinarmi a un qualsiasi uomo che non sia un amico.
mi passa la voglia di tutto.

domenica 6 dicembre 2009

sabato 5 dicembre 2009

Libertà

libertà?
cos'è la libertà?

per come la intendo io?

è svegliarsi un giorno e decidere che qualunque azione sarà prima di tutto finalizzata alla tua felicità. per te e per nessun'altro.
è scegliere qual'è il momento di pensare a se stessi e quale quello di donare il proprio essere, il proprio tempo agli altri.

libertà come autodeterminazione. scegliere qual'è la propria strada e seguirla per sentirsi felici.
credere in ciò che facciamo e nei piccoli progetti che di giorno in giorno portiamo avanti.

scegliere di essere felici. scegliere di soffrire.
decidere consapevolmente di gioire anche in mezzo al dolore. quello che ti tocca l'anima e ti trascina sul fondo.
scegliere di piangere in mezzo alle risa.
perchè sai che forse chi ride ha solo chiuso gli occhi e finge di non vedere. quello che è chiaramente visibile a molti.

e non lasciarsi trasportare dagli eventi, dalle persone.

libertà di incazzarsi con chi ci ha fatto soffrire, con chi non merita la nostra attenzione, con chi ci ha fatto male.
perchè non si ha paura di rimanere soli e di perdere ciò che forse non abbiamo avuto mai.
ce la faremo anche da soli. cadremo e poi ci rialzeremo, più forti di prima.

libertà è la forza dentro di noi che non ci lascia incatenare dalle dipendenze e dalle nostre debolezze.
dire di no quando sai che il si è sbagliato, anche se farebbe più comodo.
libertà di toglierci la libertà quando sappiamo che essa ci porterà a soffrire. o farà soffrire qualcun'altro.

libertà di amare chi ci ha amato, chi non ci ama più, di sbattere in faccia i nostri sentimenti a chi ci ignora.
senza la paura di essere ridicoli o più deboli. perchè l'amore è la più grande forza che abbiamo.

libertà non è la mancanza di paura, ma la consapevolezza che la paura non può limitare la nostra felicità e non ci deve chiudere gli occhi.

libertà di fermarci in mezzo al marasma dei suoni, dei tempi incasellati, delle immagini continue e delle luci intermittenti. e di chiedersi di chi siamo e dove stiamo andando.

con la consapevolezza che la libertà stessa spesso non arriva dall'esterno
ma prima di tutto è dentro di noi, una disposizione d'animo.