venerdì 4 dicembre 2009

risveglio


mattina.
la luce bianca entra dalla fessura della tapparella. e colpisce l'angolo del comodino. è azzurro come il mare. come il gelido tocco di chi non voleva sfiorarla.
la testa è pesante, le vene pulsano nelle tempie, sembrano scoppiare. il sangue scorre troppo veloce per non sentire dolore.

apre gli occhi.
la luce punge e ti entra dentro. una fitta alla tempia, di nuovo.

sposta il piede sinistro lentamente. non può uscire dal piumone caldo. fuori è il gelo.

il silenzio.

stai zitta cazzo.
alzati in piedi e muoviti. te la sei cercata, stupida.
la mente produce queste parole, veloci.
e mille altre.

ora è in piedi. sente il freddo della stanza. dev'essere spento il termosifone.

la testa gira, come un tormento. la nausea. l'odore del vino, di quel lambrusco acido. quello che costa poco e ti spacca lo stomaco.

e cammina verso il bagno. a piedi scalzi.
così impari cara mia bella festeggiata.

la mente ancora parla.
e ci provi a farla parlare. per non sentire altre voci, per non sentire il rumoroso affanno di un uomo.
di chi ieri ti ha toccato. di chi ieri ti è entrato nell'anima. veloce. poi è sparito.
sente il gelo sotto alla pianta del piede, il pavimento di marmo.

sembra il gelo del silenzio.
quando il respiro si fa più lento, quando il piacere viscido è finito.
rimane solo il silenzio. e la paura delle parole, ti si bloccano in gola perchè non riceveranno comunque risposta. riceveranno solo attese, lunghe, feroci e sfinenti.

apre la porta della camera. la maniglia è calda. il legno scuro sembra accarezzarle il tatto. un secondo di sollievo.

ma poi il tempo passa. le ore scorrono e la mattina sembra sfuggire. anche se certi momenti bloccano il tempo. compaiono delle immagini nella testa. dolorante. e per qualche secondo ti fanno sentire peggio di come già stai. accende il pc, controla la posta. privalia, il fotografo, un'altra pubblicità. one date, qualcuno mi sta cercando. ma chi se ne frega?
andate a fanculo tutti.
è difficile essere forti. fregarsene delle cose che ti succedono. non pensare che vorresti scomparire.

google crome. facebook.
chi c'è online? chat (0)
solo io sono così idiota da svegliarmi alle otto. solo io.

vedi che non ti sto pensando? hai visto? sto guardando facebook.
no cazzo non sto pensando al male.
al dolore che fa cercare di cambiare ciò che si è. veder che tutto fa cagare e ridere.
si sono brava a ridere io.
pensare che siamo tutti così egoisti. tutti pronti a prendere, a pretendere dagli altri. ma mai disposti a dare qualcosa indietro.
a dare amore.

nuovo post. "meglio pazzi da legare che noiosamente normali"
ancora idiozie. ancora soggetti sociopatici che non riescono a comunicare se non tramite facebook.
e allora che cazzo ci faccio io connessa a quest'ora?
io sono normale, forse.

ancora tu. le tue mani che scivolano veloci. sono ruvide, è ruvido il polpastrello che disegna un cerchio sul seno. calde come le labbra sul collo.
ti odio. mi odio.
ti scaccio SUBITO dalla mente.

scivolano ancora in basso. ora sono più veloci e più decise. e comincio a sentire ancora quella sensazione. inizia lenta e sai che crescerà. e lo fa. senza ritegno. non ti chiede permesso.
acuto veloce e intenso. ti stringo. le unghie sulla schiena. ti farei male. spero che tu senta il dolore che poi mi provocherai.

basta.
cazzo stai zitta.

certe volte mi capita di rimanere in silenzio
anche se vorrei dire mille cose.
mille pensieri, parole, immagini, concetti.. li vorrei gridare.
ma l'unica cosa che riesco a fare è schiudere le labbra e... non esce nulla, nessun suono.
pensieri imprigionati nella mente.
perchè sono troppi, perchè fanno male, perche forse li ho già detti, già sentiti.

e ci provi a capire le persone,
provi a dare un senso al susseguirsi dei giorni,
ma senti solo del male.
ogni volta, è lì dietro l'angolo,
ad aspettare un tuo sbaglio.

e allora vaffanculo.

mercoledì 2 dicembre 2009

Touch



Stavo pensando

A quanto è difficile frenare degli istinti, delle pulsioni così forti,

Anche se guardandoci dentro veramente sappiamo che sono dannosi

E sono talmente forti da riuscire a ingannare la nostra mente,

per qualche ora possiamo addirittura pensare che non poi così nocivi

che forse non ci porteranno a conseguenze così negative.

Se ci penso mi sento così animale.

Ci hanno insegnato che l’amore è un’entità quasi magica,

nasce e ci travolge senza che noi possiamo controllarla

ci trascina, ci solleva e ci entra nell’anima e da lì fatica ad andarsene.

È una grande forza che ci porta immensa felicità.

E se a volte questa forza non fosse poi così incontrollabile?

E se tale passione non portasse poi a tutta questa gioia?

O meglio.. potrebbe portare gioia nell’immediato

e successivamente il peso delle sue conseguenze.

È un rischio.

Questo bisogno di amare che scatta dentro di noi

Questo impeto pericoloso

Siamo sicuri di volerci lasciar prendere?

Se facessimo un calcolo costi-benefici?

Qualcosa di puramente economico.. ci starebbe..

Ci sta ogni tanto sbattere un po’ di cognizione in mezzo al marasma dei sentimenti.

Quale sarebbe il risultato?

E soprattutto..

Dopo aver fatto tutti i calcoli

E aver compreso la dannosità delle azioni conseguenti

Saremo in grado di debellare i nostri istinti?

Ma perché questi istinti perdurano?

Da dove arriva questo bisogno?

Questa forte sensazione?

Perché ci vuole attanagliare anche se è dannosa?

Perché i nostri istinti non sono intelligenti?

Ci piace fare ciò che è sbagliato

Ciò che è proibito,

quanto ci gusta..

che brivido lungo la schiena che si sente

una scarica elettrica lungo il corpo

e ti senti viva

cuore a mille, le mani sudate, il sorriso che spunta leggero all’angolo delle labbra..

sentirsi preda

della passione

del non-senso

di chi non dovremmo desiderare.

annullare tutti i pensieri per 10 minuti ed agire

essere solo un corpo che si scioglie

si avvinghia e sente il calore di un altro.

Sentire quel piacere così intenso

E perdere le inibizioni.

Non avere il controllo, non pensare.

Essere una preda degli istinti.

Scindere il corpo dalla mente

E lasciare che la voce della mente sia sempre più soffusa

Soffocata dalle sensazioni che crescono dal contatto

Mentre il nostro corpo si muove lento

E il respiro diventa affannoso

La testa si inclina leggermente all’indietro, gli occhi socchiusi

una sensazione che ci pervade

Come l’impeto del fiume in piena

distrugge la diga

e l’acqua

con la sua potenza bagna il letto del fiume

arido, prosciugato.

Ci piace.

Forse perché siamo sempre così concentrati

A controllarci,

a fare ciò che è giusto

a contare le parole, a sentirci in colpa per quelle dette in più

quelle dette in meno.

A contare i soldi nel portafoglio

Controllare di aver chiuso la finestra,

Di aver ripetuto anche l’ultimo capitolo del libro.

martedì 1 dicembre 2009


Hurt

I hurt myself today,
to see if i still feel,
I focus on the pain,
the only thing thats real,

The needle tears a hole,
the old familiar sting,
try to kill it all away,
but I remember everything,

(Chorus)
what have I become,
my sweetest friend,
everyone i know,
goes away in the end,

and you could have it all,
my empire of dirt,
I will let you down,
I will make you hurt,

I wear this crown of thorns,
upon my liars chair,
full of broken thoughts,
I cannot repair,

beneath the stains of time,
the feelings dissapear,
you are someone else,
I am still right here,

What have I become,
my sweetest friend,
everyone I know,
goes away in the end,

and you could have it all,
my empire of dirt,
I will let you down,
I will make you hurt,

if I could start again,
a million miles away,
I will keep myself,
I would find a way





Ferito


Oggi mi sono ferito da solo,
Per vedere se ero ancora in grado di sentire,
Mi sono concentrato sul dolore,
la sola cosa reale,

l'ago fa un buco
la vecchia familiare puntura
che cerca di eliminare ogni cosa
ma io ricordo tutto,

(Chorus)
Cosa sono diventato?
mio dolce amico
tutti quelli conosco
sono andati via alla fine

e potresti avere tutto
il mio impero di fango
Ti abbandonerò
Ti farò star male

Ho portato questa corona di spine
sulla sedia di coloro che mi mentono
pieno di pensieri interrotti
(che) non posso riparare

sotto le macchie del tempo
i sentimenti scompaiono
tu sei qualcun altro
Sono ancora qui

Cosa sono diventato?
il mio più caro amico
tutti quelli che conosco
sono andati via alla fine

e potresti averlo tutto
il mio impero di fango
Ti porterò in basso
Ti farò male

Se potessi ricominciare
a un milione di miglia da qui,
mi contrellerei,
troverei un modo

domenica 29 novembre 2009

adoro essere donna, adoro avere 23 anni!! adoro la mia vita!!! buongiorno mondooooooooooo!!!




buongiorno mondooooooooooooooo!!!!
che gioia!!
in questi giorni sono proprio contenta!!
non so chi devo ringraziare, chi mi da tutto ciò che ho, non so da che parte arriva.
ma sono grata infinitamente, per tutto.
grazie ancora!

mercoledì 25 novembre 2009

Happy girl!!!

Happy girl!!!

capita di sentire una gioia immensa dentro
che scoppia dal nulla
ti riempe il cuore
e non sai nemmeno da dove viene...
ma non te lo chiedi.

grazie a tutti
quelli che mi sono vicini ora
che mi sono stati vicini ieri
che mi hanno raccolto quando sono caduta
che mi hanno sostenuta quando stavo ricadendo.

mi avete ascoltato gridare
piangere
ridere e..
ci siete stati. eravate presenti.
grazie per ogni momento.

perchè sarete sempre in ogni sorriso
in ogni angolo di gioia che mi travolge
sarete sempre.. me.
con affetto.

Sara


..and when I get that feeling..


"Sexual Healing"

Oh- baby now let's get down tonight.
Baby, I'm hot just like your oven.
Oh- I need your lovin'
And baby, I can't hold it much longer
Now it's getting stronger and stronger
And when I get that feeling
I need a sexual healing, sexual healing
And makes me feel so fine
And helps to release the mind
Sexual healing, is good for me
Sexual healing is something that's very good for me

Whenever these blue teardrops are falling
Oh no - and my emotional stability is leaving me
There is something I can do
Oh- I can get on the telephone and call you up baby
Darling, I know you'll be there to relieve me
The love you give to me will free me
And if you don't know the things you're dealing
Oh- I can tell you darling, oh it's sexual healing
Get up, Get up, Get up, Get up
Let's make love tonight
Wake up, Wake up, Wake up, Wake up
'Cause you do it right

Heal me, my darling
Heal me, my darling
Heal me, my darling
Heal me, my darling

Baby, you know I got sick this morning
A sea was storming up inside of me
Baby, I think I'm capsizing
Oh- the waves are rising
And when I get that feeling
I want a sexual healing
Sexual healing
And makes me feel so fine, it's such a rush
And helps to release the mind, Lord- it's good for us
Sexual healing, is good for me
Sexual healing is something that's so so good for me

And it's so good for us and it's so good to me my baby, woohhh
Just grab a hold and take control
Of my body and mind soon we'll be making love
Honey, oh- -- fine
You're my medicine open up and let me in
Darling,
Darling, you're so great
I can't wait for you to operate

Ohh

Heal me, my darling
I can't wait for you to operate
Heal me, my darling
I can't wait for you to operate
Heal me, my darling
I can't wait for you to...
Heal me, my darling
Heal me, my darling
Heal me, my darling
I can't wait for you to...
Oh baby, whenever these blue teardrops are falling

Heal me, my darling


Cura Sessuale

Oh,adesso impegniamoci stanotte
Bimba, sono caldo come un forno
Ho bisogno di un po’ d’amore
E bimba, non posso trattenerlo di più
Sta diventando sempre più forte, più forte
E quando ho quella sensazione
Io voglio una cura sessuale
Una cura sessuale, oh bimba
Mi fa sentire cosi bene
Mi aiuta a dare sollievo alla mia mente
Una cura sessuale bimba, mi fa bene
Una cura sessuale è quello che mi fa bene
Ogni qualvolta lacrime blu stanno cadendo
E la mia stabilità emozionale mi sta lasciando
C’è qualcosa che posso fare
Oh,posso prendere il telefono e chiamarti,bimba
Tesoro, io so che tu sarai là per curarmi
L’amore che mi dai mi libererà
Se non sai quello che stai facendo
Posso dirtelo io,cara,è cura sessuale
Sali,sali,sali,sali,facciamo l’amore stanotte
Svegliati,svegliati,svegliati,svegliati,perché tu lo fai bene
Bimba ho preso il raffreddore stamattina
Si era scatenato un mare dentro me
Bimba penso che mi stia ribaltando
Le onde stanno aumentando e aumentando
E quando ho quella sensazione
Io voglio una cura sessuale
Una cura sessuale mi fa bene
Mi fa sentire così bene, è come un impeto
Aiuta a dare sollievo alla mente,e va bene per noi…
Vieni a prendere controllo, afferra un punto
Del mio corpo e della mia mente,presto lo faremo
Tesoro, ci sentiremo bene
Tu sei la mia medicina
Apri e lasciami dentro
Cara, sei cosi grande
Posso aspettarti per operare.

lunedì 23 novembre 2009

adoro i limiti. proprio perché si possono superare.

:)

giovedì 19 novembre 2009

colors and.. me..


pensare, scrivere, postare, scrivere, pensare.

incanalo il mio dolore su queste pagine, nelle foto, nelle parole, nella capacità di creare.
è bello poter toccare questo dolore?
non è più nero.
ma pieno di colori, suoni emozioni e gioia.

paradossalmente.
è un dolore che trasmette gioia.

mercoledì 18 novembre 2009


per te che amavi i Pink Floyd
per te che li hai cantati
e ricantati.
per te che per primo me li hai fatti ascoltare
allora non li sapevo apprezzare,
allora non ti ho saputo apprezzare.
ma come mi gusto ora questa canzone
ogni nota mi entra dentro.
impressa a fuoco
come il tuo ricordo.

So, so you think you can tell Heaven from Hell?

te la dedico con tutto il cuore,
e me la ascolto mille volte.
e ti ripenso mille volte.
ti porto nell'anima
come un marchio impresso a fuoco.

How I wish, how I wish you were here.
We're just two lost souls swimming in a fish bowl,
year after year,
running over the same old ground. What have we found?
The same old fears,
wish you were here.

martedì 17 novembre 2009

cervello acceso, modalità on


la vita spesso mi sembra una questione di scelte.
un'insieme di continui bivi o meglio.. un insieme continuo di intersezioni di strade che incrociamo sul nostro cammino. e continuamente devi scegliere da che parte andare.
faccio questo o non lo faccio? lo faccio nel modo a, nel modo b o c?
e questo comporta un continuo ragionamento, continuamente pensare cos'è meglio, cos'è giusto, cosa ci conviene di più.
cervello acceso, modalità on.
ma molti rimangono in stand-by.
sembra che la vita gli scivoli sopra senza nessun controllo. almeno nessun tentativo di controllo. dall'esterno appare che quando si trovano davanti ad uno di questi incroci si lascino trasportare semplicemente dal vento su una di queste strade. o ancora peggio non ne imboccano nessuna. finiscono semplicemente sul selciato.

ma forse mi sbaglio.
può essere che i loro ragionamenti siano talmente lontani dai miei che mi appaiano addirittura inesistenti?
spero vivamente nella seconda alternativa. nonostante mi sfuggano i benefici delle loro scelte,
sopratutto quando queste scelte coinvolgono anche me.

sarebbe bello leggere i codici sorgente che guidano i loro software.

vorrei che tutte le nostre menti fossero un pò più open-source. o che almeno provassimo a farle diventare tali.

(in informatica, open source indica un software i cui autori, più precisamente i detentori dei diritti, ne permettono, anzi ne favoriscono il libero studio e l'apporto di modifiche da parte di altri programmatori indipendenti. La collaborazione di più parti, in genere libera e spontanea, permette al prodotto finale di raggiungere una complessità maggiore di quanto potrebbe ottenere un singolo gruppo di lavoro.)

cervello acceso. modalità on. work in progress.


domenica 15 novembre 2009

ridiamoci su.. Giacobbazzi e l'essere uomo



Io lo sostengo da anni, l’uomo è un’entità cellulare semplice.
Nella sua testa (forse è meglio dire calotta) vivono due neuroni (se sei un genio possono arrivare a tre, ma è raro) dei quali uno sta nascosto tutta la vita e l’altro per tutta la vita lo cerca: dove sei?... dobbiamo fare la sinapsi, salta fuori!
Non si incontrano mai. C’è un largo all’interno della calotta, grande come il parcheggio di Gardaland in inverno. Questo fatto è dimostrabile: quante volte un uomo arriva a casa la sera e dice “ho mal di testa”? Mai. A meno che non abbia preso una badilata nella coppa è impossibile.
La donna si alza con già una leggerissima emicrania. La cosa è dovuta al fatto che all’interno della sua calotta (che potremmo definire testa) vivono di corsa almeno 700.000 neuroni che si scontrano continuamente dando vita a quel fenomeno di comportamento che si chiama: cambio idea ogni secondo e le mie risposte non sono attendibili.
All’interno della sua testa ci si dovrebbe fare una rotatoria, almeno ogni tanto le legioni di neuroni iperattivi si danno una tregua con un minimo di precedenza.
La donna è un’entità cellulare complicata con una dote che all’uomo è sconosciuta: la furbizia. Non è sempre stato così. Una volta (mio nonno me lo raccontava) la donna faceva quello che piaceva all’uomo senza pensare a sé, addirittura fingeva anche in quei momenti di essere stata soddisfatta! Capitava che lui finiva e chiedeva: “Allora? Ti è piaciuto?”
E lei: “Sì”.
Perfetto, l’uomo si fidava ciecamente e anche al bar, a chi gli chiedeva: “Ma sei sicuro?”, lui rispondeva: “Cazzo! Gliel’ho chiesto! Se non lo sa lei...”
Sottomessa, zitta e contenta.
Come facessero gli uomini come mio nonno è un segreto che non ci è stato tramandato e tutto si è perso, noi oggi improvvisiamo, ma le cose sono radicalmente cambiate.
La donna ha preso coscienza di essere più forte dell’uomo e non finge più! Giustamente pretende! E sono cazzi!
All’inesperto può succedere di finire il lavoro e chiedere dolcemente: “Allora tesoro ti è piaciuto?”
E lei: “No!”
Un no così, forte e secco non lascia scampo.
È come l’olio di Pit per i pidocchi: ti distrugge senza darti modo di difenderti.
E anche in questo caso si evince la semplicità dell’uomo. Te l’ha data? Ma allora fatti i cazzi tuoi! Cosa vai a chiedere? Se le è piaciuto ti chiama domani sennò non la senti più! Almeno per una sera non ti sei massacrato da solo.
Pirla.
Ed ecco che nascono le paure di non essere all’altezza. In realtà non importa avere paura, noi nella stragrande maggioranza dei casi, “non” siamo all’altezza.
Questo perché la donna è più cerebrale, noi più fisici (nel senso di animali non di scienziati) e allora ecco che si ricorre al doping: Viagra a fiumi, inondazioni di pastiglie blu che risolvono tutto.
Moderazione! Chi ha letto l’articolo su un quotidiano all’inizio dell’estate 2007?
Un signore di Roma ha preso tre pastiglie in una sera!
Io mi sono chiesto: cosa devi bombare? Cos’hai, un pullman che arriva a casa tua? E se il pullman tarda? Diventi cieco! Perché l’uomo ha bisogno di sfogarsi in qualche modo.
E si può morire. Infatti è morto. E senza pensare ai problemi che lascia a chi sopravvive... non gli eredi, i becchini! Tre giorni di sforzi per chiudere la cassa, non riuscivano a domare il “tangone di Mascalzone Latino”.
Eppure delle donne non ne possiamo fare a meno, oddio, c’è chi ci riesce, ma per un romagnolo è una cosa assolutamente inconcepibile.
Due sono i grandi amori di un romagnolo: i motori e la patacca (credo sia inutile tradurre).
E per lei si fa qualunque cosa...

amare..che parola di merda. l'insieme di 5 lettere consecutive più inutile del mondo.

dio, d'un dio santo, cristo, le madonne e il rosario!!!

che rabbiaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!
sono inviperita e sconsolata nello stesso tempo!!!
ma perchè ci deve essere questo velo di squallore sulle cose che mi capitano ultimamente???
FUCK FUCK FUCK!!!!

ma perché bisogna sempre essere fottutamente forti a questo mondo???
perchè bisogna sempre essere fottutamente stronzi?? se no ti calpestano
ZIO CRISTOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!
mai cedere, mai!!! appena mostri una piccola debolezza c'è sempre qualcuno che ci mangia sopra!!!
anche chi ti dovrebbe amare??????? zio cristo fottuto????? amare?
amare..che parola di merda. l'insieme di 5 lettere consecutive più inutile del mondo.

p.s. ma io ci voglio credere ancora. che l'amore vince. che la forza non è di chi non ama ma di chi ci mette il cuore. nelle cose. in ciò che fa. nelle relazioni.

p.s.2 come sono banale quando parlo di certe cose. dell' amoreeeeeee.. uuuuuuuuuuu!!!
come sono romantica.
si, come l'odore dello yogurt scaduto.

...Accennando col capo e sciogliendoti e scomparendo...


Porcelain
Are you wasting away in your skin
Are you missing the love of your kin
Drifting and floating and fading away

Porcelain
Do you smell like a girl when you smile
Can you bear not to share with your child
Drifting and floating and fading away v
Little lune
All day
Little lune

Porcelain
Do you carry the moon in your womb
Someone said that youre fading too soon
Drifting and floating and fading away

Porcelain
Are you wasting away in your skin
Are you missing the love of your kin
Nodding and melting and fading away

Little lune
All day
Little lune...




La tua pelle si sta sciupando?
Stai perdendo l'amore dei tuoi cari?
Andando alla deriva e galleggiando e scomparendo
Porcellana
Profumi come una ragazza quando sorridi?
Puoi portare avanti (la gravidanza) senza stare con il tuo bambino?
Andando alla deriva e galleggiando e scomparendo
piccola luna
tutto il giorno
piccola luna
Porcellana
Porti la luna nel tuo grembo?
Qualcuno ha detto che tu stai sparendo troppo in fretta
andando alla deriva e galleggiando e scomparendo
Porcellana
La tua pelle si sta sciupando?
Stai perdendo l'amore dei tuoi cari?
Accennando col capo e sciogliendoti e scomparendo
Piccola luna
Tutto il giorno
Piccola luna

venerdì 13 novembre 2009

La strada maestra


eccomi qua..
di nuovo a pensare e ripensare,
in particolar modo ad una cosa.

l'importanza della consapevolezza.

conoscere certe cose che ci permettono di vivere meglio.
conoscere se stessi per fare scelte più oculate e condurre una vita migliore.
l'importanza della strada maestra. si, mi piace chiamarla così.

cos'è?

è un'insieme.
della consapevolezza di chi siamo, di come siamo, di chi vorremmo essere. del punto di partenza e del punto di arrivo della nostra vita. dove vogliamo arrivare? cosa vogliamo fare? quando potremmo definirci realizzati?
una volta chiari questi punti potremmo disegnate quella che è la nostra strada maestra. un insieme di tappe molto generali (ma anche molto specifiche) e a volte lontane nel tempo, costruite in vista di quelli che per noi sono gli obbiettivi finali.

della serie "io sono tizio, sono una persona fatta così e così. sono arrivato ad essere quello che sono perché mi è successo questo e quello e perché già dalla nascita avevo questa e quella caratteristica. per sentirmi realizzato voglio raggiungere l'obbiettivo 1 e 2. e so anche perché. perché io credo in questo e in quel valore. a livello operativo quindi prima dovrò riuscire a fare questa cosa, poi successivamente quella e infine l'ultima."
il darsi obbiettivi e anche sotto obbiettivi operativi. questa è la strada. insieme ai valori e le elaborazioni che stanno alla loro base.

e dopo aver definito qual'è la strada maestra,
è importante seguirla. crederci e non mollare. e non farsi troppo fuorviare dalle persone che entrano ed escono dalla nostra vita, dalle cose che ci succedono. spesso si tende ad uscirne, ad avvicinarci alla banchina e poi a stare sulla riga bianca.. a volte si ritorna al centro, altre volte si sbanda e si esce completamente.

ma facciamo attenzione.
non sarebbe bello arrivare alla fine della vita, guardarsi indietro e accorgersi che non abbiamo fatto ciò che volevamo, che non siamo diventati ciò che speravamo. ma magari abbiamo fatto quello che volevano i nostri genitori o siamo diventati diversi perché l'uomo o la donna con cui abbiamo condiviso la vita non ci accettavano per come eravamo veramente.

avete mai fermato il flusso veloce della vostra vita per farvi queste domande?
vi siete mai messi davanti allo specchio chiedendovi.. chi sono? perchè sono divetato così? dove sto andando?

e sopratutto..
ciò che faccio, ciò che dico, i miei programmi futuri sono in relazione con ciò che voglio essere e ciò che voglio fare?
sto seguendo la strada maestra?

non riuscite a rispondere a queste domande?
prendetevi un pò di tempo per voi. un'ora al giorno, un'ora al mese, un mese intero, un anno sabbatico. a seconda delle vostre possibilità.
e cercate. cercate dentro di voi e fuori le risposte.
ciò vi permetterà, a mio parere, di condurre una vita migliore.
di vivere consapevolmente. di ricevere dei colpi ma rimanere in piedi. o di cadere ma poi rialzarsi. di non passare la vostra vita in balia degli altri, degli avvenimenti, sballottati di qua e di là senza mai avere una cognizione di causa (e sopratutto di effetto).

vedo tanto persone in balia.
di uomini sbagliati, di famiglie opprimenti, di datori di lavoro schiavisti, di persone egoiste.
anche io ero in balia. del mondo che mi circondava.
mi sentivo una piccola barca in mezzo all'oceano tempestoso. senza una bussola e senza un'ancora.

e se è così fermate tutto. fermatevi.
non permettete mai che vi accada questo.
perché ognuno di noi vale.
vale immensamente solo per il fatto di essere uomo. indipendentemente dal colore, dalla bellezza, dallo status, dai soldi che possiede.
e ognuno ha diritto alla felicità.
ma la felicità te la devi costruire, devi lottare per mantenerla.
e la felicità, secondo me, passa in primo luogo attraverso il rispetto di se.

E dalla consapevolezza del diritto e del dovere di avere una strada da seguire.

lunedì 9 novembre 2009

Turned on some music to start my day


ho voglia di un bel pezzo..
così spengo questo pc e comincio a studiare..
e la smetto di pensare a quello che ho sentito e che mi ha fatto stare male
e la smetto di pensare che una delle persone che mi sarebbe dovuta stare vicino non l'ha fatto
e inizio a pensare che devo ridimensionare le aspettative verso di te
sento caldo al cuore se penso che qualcun'altro si è interessato.
perchè la vita continua anche se il tuo cuore si è fermato in quei momenti
nell'attesa di qualcosa che so non arriverà mai.

lunedì 2 novembre 2009

il barattolo di maionese

Un professore, prima di iniziare la sua lezione di filosofia, pose alcuni oggetti davanti a sé, sulla cattedra. Senza dire nulla, quando la lezione iniziò, prese un grosso barattolo di maionese vuoto e lo riempì con delle palline da golf. Domandò quindi ai suoi studenti se il barattolo fosse pieno ed essi risposero di si.

Allora, il professore rovesciò dentro il barattolo una scatola di sassolini, scuotendolo leggermente. I sassolini occuparono gli spazi fra le palline da golf. Domandò quindi, di nuovo, ai suoi studenti se il barattolo fosse pieno ed essi risposero di si.

Il professore, rovesciò dentro il barattolo una scatola di sabbia. Naturalmente, la sabbia occupò tutti gli spazi liberi. Egli domandò ancura una volta agli studenti se il barattolo fosse pieno ed essi risposero con un si unanime.

Il professore tirò fuori da sotto la cattedra due bicchieri di vino rosso e li rovesciò interamente dentro il barattolo, riempiendo tutto lo spazio fra i granelli di sabbia. Gli studenti risero!

“Ora”, disse il professore quando la risata finì, “vorrei che voi cosideraste questo barattolo la vostra vita. Le palline da golf sono le cose importanti; la vostra famiglia, i vostri figli, la vostra salute, i vostri amici e le cose che preferite; cose che se rimanessero dopo che tutto il resto fosse perduto riempirebbero comunque la vostra esistenza.

“I sassolini sono le altre cose che contano, come il vostro lavoro, la vostra casa, l’automobile. La sabbia è tutto il resto, le piccole cose.”

“Se metteste nel barattolo per prima la sabbia”, continuò, “non resterebbe spazio per i sassolini e per le palline da golf. Lo stesso accade per la vita. Se usate tutto il vostro tempo e la vostra energia per le piccole cose, non vi potrete mai dedicare alle cose che per voi sono veramente importanti.

“Curatevi delle cose che sono fondamentali per la vostra felicità. Giocate con i vostri figli, tenete sotto controllo la vostra salute. Portate il vostro partner a cena fuori. Giocate altre 18 buche! Fatevi un altro giro sugli sci! C’è sempre tempo per sistemare la casa e per buttare l’immondizia. Dedicatevi prima di tutto alle palline da golf, le cose che contano sul serio. Definite le vostre priorità, tutto il resto è solo sabbia”.

Una studentessa alzò la mano e chiese che cosa rappresentasse il vino. Il professore sorrise. “Sono contento che tu l’abbia chiesto. Serve solo a dimostrare che per quanto possa sembrae piena la tua vita: c’è sempre spazio per un paio di bicchieri di vino con un amico”.

domenica 1 novembre 2009

wonderful!

commovente

bella pubblicità

carica carica

voglio volumeeeeeeeeeeeeee!! nella mia vita più volumeeeeeeeeeee!! perchè se si cade in basso e se arrivi a scavare poi puoi solo risalire.. e io salirò allora!!! di brutto!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Salirò, da ora salirò!!



Salirò
salirò
tra le rose di questo giardino
salirò salirò
fino a quando sarò
solamente un punto lontano.

Pompa... pompa... pompa... pompa...
Pompa... pompa... pompa... pompa.

Preferirei
stare seduto sopra il ciglio di un vulcano
mi brucerei
ma salutandoti dall'alto con la mano.
E invece sto sdraiato
senza fiato
scotto come il tagliolino al pesto che mangiato
e resto qui disteso
sul selciato ancora un po'
ma prima o poi ripartirò.

Accetterei
di addormentarmi su un ghiacciaio tibetano
congelerei
ma col sorriso che si allarga piano piano
(come De Niro, ma più indiano)
e invece sto sdraiato
senza fiato sfatto come il letto su cui prima m'hai lasciato
e resto qui distrutto
disperato ancora un po'
ma prima o poi ripartirò.
E salirò salirò salirò salirò
fra le rose di questo giardino
salirò salirò
fino a quando sarò
solamente un ricordo lontano.
E salirò salirò salirò salirò
fra le rose di questo giardino
salirò salirò
fino a quando sarò
solamente un puntino...
... lontano

Preferirei ricominciare piano piano dalla base
e tra le rose lentamente risalire
e prenderei tra le mie mani le tue mani e ti direi:
"amore in fondo non c'è niente da rifare".
E invece
più giù di così
non si poteva andare
più in basso di così
c'è solo da scavare
per riprendermi
per riprenderti
ci vuole un argano a motore.

E salirò salirò salirò salirò
fra le rose di questo giardino
salirò salirò
fino a quando sarò
solamente un ricordo lontano.
Salirò
salirò
non so ancora bene quando
ma provando e riprovando
salirò salirò
fino a quando sarò
solamente un puntino
lontano
lontano
lontano
lontano.


thinking about

ci sono momenti in cui vorresti scomparire.
in cui vorresti chiudere gli occhi e per un pò non sentire più niente.
nessun pensiero, nessun rumore, nessuna luce.
è invece il mondo è così luminoso e rumoroso.
pieno di gente che affolla i locali, le strade, le case.
e la mente piena di pensieri, continui, scontati, stupidi e dolorosi.
e di fottutissimi ricordi.

Farfalle

Scrivo veloce queste parole

Perché non riesco a pronunciarle,

Perché quando le ho pensate

Non ero in grado di fermare

Le tue mani.

e ora sono sola

Con le mie parole.


E noi

Come le farfalle

che danzano delicate nel cielo


E noi

Come due amanti

che si avvicinano lenti

ma non si guardano

per paura di vedersi davvero.

giovedì 29 ottobre 2009

is this life?

che ridere!
a pensarci mi viene proprio da ridere.
siamo tutti soli e ci aggrappiamo disperatamente agli altri.
ma sempre con un pò di distanza.
cerchiamo sempre qualcuno che ci stia vicino, qualcuno che ci ami, e se non lo troviamo siamo capaci di ammalarci fino alla morte.
che paradossalmente è l'espressione più alta di solitudine.

semplicemente nulla.


vorrei scrivere due parole anche per te.
che mi ignori.
ma so di non essere indifferente nella tua mente. so che per quanto tu sia uomo, mi pensi. pensi e ti chiedi il perchè. almeno una volta te lo sei chiesto. e la risposta era troppo semplice.
è quasi fastidiosa.
siamo abituati in certi campi a pensare che sia tutto complicato.
ma questa volta non è così. tutto semplice. non c'è nulla di romantico.
che rabbia!
solo carne. istinto
e basta.
almeno voglio pensarla così.

si si.. proprio gardner..

..nella sfera delle vicende umane raramente le conseguenze possono essere attribuite ad un'unico evento ma solitamente sono determinate da molteplici cause. inoltre raramente è possibile dimostrare che un'analisi particolare è quella corretta. in generale quello che occorre fare è indicare tra le alternative possibili, tenedo conto degli elementi di prova accessibili, lo schema interpretativo migliore... Gardner

ti sento

ciao.
ti saluto.
ti saluto perchè non so più dove sei, chi sei. che stai facendo ora? piangi? ridi? o forse fai l'amore con la tua ragazza? che posso fare io ora se non salutarti?

lei che ha preso il mio posto così velocemente. ho cercato di immaginarla molte volte.
ma è bene così. perchè di certo non ti chiedo il permesso quando mi infilo nel letto di un'altro uomo, quando qualcuno mi sfiora e mi fa sussultare, quando cristo santo ti penso.
si cazzo.

ti penso. e come ho scritto poco tempo fa
"quando ti svegli alla mattina, quando sei ancora in dormiveglia, c'è quel momento in cui non riesci ad aprire gli occhi ma la tua mente è già bella sveglia.. e allora il flusso dei pensieri non lo puoi controllare.. è proprio lì che ti sento."

si che ti sento. dentro al cuore, nell'anima, in ogni mio respiro, in ogni piccolo rumore della stanza. ogni volta che vivo, che sorrido, che guardo il muro. sempre.
ma ogni giorno sempre meno.

egoismo cosmico

gli uomini sono egoisti. per natura. non c'è da scandalizzarsi.. è questione di sopravvivenza. puro e semplice spirito di sopravvivenza. io devo vivere.. spero anche tu abbia questa possibilità, ma a me in fin dei conti me ne frega poco.
e fin qua tutto ok.
ma ogni tanto sarebbe bene indirizzare questi nostri istinti egoistici, incanalarli verso qualcosa di più alto, di più nobile e di meno sfacciatamente evoluzionistico.. l'altruismo.
pensare magari che l'importante è che io possa vivere, ma che anche tu, in fin dei conti dovresti avere la stessa possibilità. potrebbe dispiacermi se tu morissi e quindi quasi quasi potrei aiutarti. perchè alla vita ho diritto io, ma in fin dei conti anche tu.

...a 166 studenti di scuole superiori presentarono un questionario che chiedeva di indagare il livello di accordo o disaccordo nei confronti di una serie di affermazioni che descrivevano gli effetti della partecipazione in scambi ed interazioni sociali con persone disabili... l'analisi fattoriale condotta ha permesso di individuare sette categorie di vantaggi percepiti dagli studenti (dal contatto in classe con disabili):
1-maggiore responsivita......
4-tolleranza verso gli altri (sono più tollerante per quanto riguarda i sentimenti e le credenze delle altre persone)
5-sviluppo di valori personali (sono fermamente convinto che non si dovrebbero prendere in giro le altre persone perchè sono diverse)
6-apprezzamento delle diversità (ora capisco come le persone di razza/credo diverso siano un vantaggio per la società)
7-cambiamento dello status personale (sono considerato più ok dagli altri della scuola)