io sono
attraverso gli occhi che penetrano nei miei
attraverso i sorrisi che si specchiano sul mio viso
sono
attraverso le esperienze che scalfiscono la mia pelle
sono attraverso gli odori che respiro
sono
nell'affetto che mi travolge
sono
nelle lacrime che hanno segnato il mio viso
e
quando sento pulsare le vene.
sono
quando mi libero di tutto
e mi circondo solo
di vita
Il Piccolo Principe fini sulla terra, nel bel mezzo del deserto. "Dove sono gli uomini?" disse il Piccolo Principe "si é un pò soli nel deserto" "Si é soli anche con gli uomini" rispose il serpente.
lunedì 25 ottobre 2010
sabato 23 ottobre 2010
(non) amare
vorrei avere delle certezze
per me
per te.
quanto vorrei saper amare come un tempo
ho dimenticato come si fa
il mio amore è solo
ossessione
paura
della solitudine. non sono più capace
di amare?
o forse non lo sono mai stata?
vorrei darti ciò che
non ho
ciò che non sono.
senza ferirti.
mercoledì 20 ottobre 2010
Solo per me
domenica 17 ottobre 2010
Paolo Conte- It's wonderful
Via con me
Via, via, vieni via di qui
Niente più ti lega a questi luoghi
Neanche questi fiori azzurri
Via, via, neanche questo tempo grigio
Pieno di musiche e di uomini
Che ti son piaciuti
It's wonderful, it's wonderful
It's wonderful
Good luck my babe, it's wonderful
It's wonderful, it's wonderful
I dream of you
Chips, chips, du-du-du-du
Via, via, vieni
via con me
Entra in questo amore buio
Non perderti per niente al mondo
Via, via, non perderti per niente al mondo
Lo spettacolo d'arte varia di uno
Innamorato di te
It's wonderful, it's wonderful
Via, via, vieni via con me
Entra in questo amore buio pieno di uomini
Via, via, entra e fatti un bagno caldo
C'è un accappatoio azzurro
Fuori piove un mondo freddo
It's wonderful, it's wonderful
giovedì 14 ottobre 2010
disegno
c'era una volta un bambino.
aveva un grande sorriso e col suo sguardo illuminava i volti di tutti quelli che incontrava.
non ricordo il nome, ricordo solo il suo profumo.
c'era una volta un bambino.
aveva un sacco di riccioli biondi, selvaggi e spettinati. con il suo trottelellare scanzonato dispensava il buon umore.
non ricordo il suo nome. ricordo solo il calore dei suoi boccoli.
c'era una volta una vita.
aveva un volto, uno sguardo, un profumo, un sorriso contagioso.
non ricordo il suo nome. ricordo solo le lacrime di chi mi circondava quando se n'è andato.
dove sei tu che prendi le vite
che tracci il destino di tutti noi
su un grande foglio bianco?
aveva un grande sorriso e col suo sguardo illuminava i volti di tutti quelli che incontrava.
non ricordo il nome, ricordo solo il suo profumo.
c'era una volta un bambino.
aveva un sacco di riccioli biondi, selvaggi e spettinati. con il suo trottelellare scanzonato dispensava il buon umore.
non ricordo il suo nome. ricordo solo il calore dei suoi boccoli.
c'era una volta una vita.
aveva un volto, uno sguardo, un profumo, un sorriso contagioso.
non ricordo il suo nome. ricordo solo le lacrime di chi mi circondava quando se n'è andato.
dove sei tu che prendi le vite
che tracci il destino di tutti noi
su un grande foglio bianco?
restituiscici la speranza.
non ti chiedo la vita
ma la capacità di
sognare
un futuro migliore.
Grande M
dicono di voi
che siete piccoli
dicono tante cose
fin che vi stanno lontani
ma io mi sento più piccola
quando ti sono vicina.
maledetti i tuoi occhi
me le spari in faccia
con la violenza, la vita che ti è rimasta
mentre il corpo ti abbandona
col tuo sguardo
mi lanci un grido silenzioso
a cui non so rispondere
perdonami
se non ho la forza
di prenderti la mano e avvicinarla al cuore
non ho la forza
per scaldarti
il tuo vuoto è troppo grande
e io troppo piccola
davanti a questo dolore.
che siete piccoli
dicono tante cose
fin che vi stanno lontani
ma io mi sento più piccola
quando ti sono vicina.
maledetti i tuoi occhi
me le spari in faccia
con la violenza, la vita che ti è rimasta
mentre il corpo ti abbandona
col tuo sguardo
mi lanci un grido silenzioso
a cui non so rispondere
perdonami
se non ho la forza
di prenderti la mano e avvicinarla al cuore
non ho la forza
per scaldarti
il tuo vuoto è troppo grande
e io troppo piccola
davanti a questo dolore.
Domande
eccoli qua i miei
bambini.
si può essere bambini
mentre si sente dolore?
si può essere bambini
con la testa rapata?
si può essere bambini
con l'acido in bocca?
smettila di guardarmi
con quegli occhi,
non posso parlare
mentre ti guardo
non posso avvicinarmi.
sono più fragile di te.
bambini.
si può essere bambini
mentre si sente dolore?
si può essere bambini
con la testa rapata?
si può essere bambini
con l'acido in bocca?
smettila di guardarmi
con quegli occhi,
non posso parlare
mentre ti guardo
non posso avvicinarmi.
sono più fragile di te.
mercoledì 13 ottobre 2010
it's wonderful
ascolto la musica
una canzone suonava
mentre facevamo l'amore
e chiedeva di scappare con te.
come lo scrittore che non legge
come un pittore cieco
sei l'antitesi delle mie promesse
sei l'ossimoro dei miei desideri
ora che sono libera di scappare
non sono più libera
perchè ho te.
una canzone suonava
mentre facevamo l'amore
e chiedeva di scappare con te.
come lo scrittore che non legge
come un pittore cieco
sei l'antitesi delle mie promesse
sei l'ossimoro dei miei desideri
ora che sono libera di scappare
non sono più libera
perchè ho te.
domenica 10 ottobre 2010
Matematica
ne vale la pena?
quanto vorrei poter vedere il futuro.
quanto vorrei poter calcolare,
con la matematica e i numeri.
per avere certezze, per sapere
che non mi aspetta il male
dietro l'angolo.
ma la matematica non è mi stato
il mio forte.
e noi sfuggiamo a tutte le regole
siamo la parte più labile
nel mondo delle certezze finte,
una statistica
che nessuno vuole calcolare.
forse nemmeno io.
quanto vorrei poter vedere il futuro.
quanto vorrei poter calcolare,
con la matematica e i numeri.
per avere certezze, per sapere
che non mi aspetta il male
dietro l'angolo.
ma la matematica non è mi stato
il mio forte.
e noi sfuggiamo a tutte le regole
siamo la parte più labile
nel mondo delle certezze finte,
una statistica
che nessuno vuole calcolare.
forse nemmeno io.
lunedì 4 ottobre 2010
Clock
Lights go out and I can't be saved
Tides that I tried to swim against
Have brought me down upon my knees
Oh I beg, I beg and plead
Singing
Come out of things unsaid
Shoot an apple off my head
And a trouble that can't be named
A tiger's waiting to be tamed
Singing
You are
You are
Confusion that never stops
The closing walls and ticking clocks
Gonna come back and take you home
I could not stop, that you now know
Singing come out upon my seas
Curse missed opportunities
Am I a part of the cure
Or am I part of the disease
Singing
you are, you are
You are, you are
You are, you are
You are, you are
And nothing else compares
Oh nothing else compares
And nothing else compares
You are, you are
Home, home where I wanted to go
Home, home where I wanted to go
Home, (you) home where I wanted to (are) go
Home, (you) home where I wanted to (are) go
Le luci se ne vanno e non posso essere salvato
Le maree contro cui provo a nuotare
Mi hanno portato giù in ginocchio
Oh supplico, supplico e prego (cantando)
Vieni fuori dalle cose non dette
Spara via una mela dalla mia testa e un
Problema che non può essere nominato
Una tigre sta aspettando di essere addomesticata
Tu sei
Tu sei
Confusione che non si ferma mai
I muri che si chiudono e gli orologi che ticchettano,
son dovuto tornare indietro e ti ho portato a casa
non ho potuto fermarmi dal dirti que che tu adesso sai (cantando)
Vieni fuori sui miei mari
Maledette opportunità perse, sono io
Una parte della cura
O sono parte della malattia (cantando)
Tu sei (6)
Niente di comparabile
Niente di comparabile
Niente di comparabile
Tu sei (2)
Casa, la casa in cui io voglio andare (2)
venerdì 1 ottobre 2010
Paura
hai mai avuto paura del mondo?
di essere fragile
come la carta velina nelle mani di un bambino
di essere piccola e trasparente
come la goccia di rugiada sotto i raggi del sole
paura del dolore
che vedi intorno a te.
paura delle persone
di essere fragile
come la carta velina nelle mani di un bambino
di essere piccola e trasparente
come la goccia di rugiada sotto i raggi del sole
paura del dolore
che vedi intorno a te.
paura delle persone
lontane e spaventose.
quanto costa il passare dei giorni
e la vita.
la paghiamo come la tassa di
un pacco che non abbiamo mai ordinato.
Piccola
piccola
sono piccola
davanti alla sensazione
di perderti. di perdere.
perdere il passato, sentirlo
lontano
per la prima volta
lontano come se
non fossi mai stata
io.
è una corda che scivola
una fune che si allenta
un filo che si spezza.
e con il tuo ricordo
perdo un po'
anche me.
sabato 18 settembre 2010
Passato presente futuro
è ora di chiudere seriamente col passato.
perchè nonostante tutto questo tempo fa ancora male.
per quanto ancora?
quando arriverà il momento in cui non mi farà più effetto e ci riderò su?
è ora di chiudere con il passato.
ora che mi è stata data una seconda possibilità.
ora che la vita sta ripartendo.
ora che ho il futuro in mano.
non permetterò che mi scivoli tra le dita.
perchè nonostante tutto questo tempo fa ancora male.
per quanto ancora?
quando arriverà il momento in cui non mi farà più effetto e ci riderò su?
è ora di chiudere con il passato.
ora che mi è stata data una seconda possibilità.
ora che la vita sta ripartendo.
ora che ho il futuro in mano.
non permetterò che mi scivoli tra le dita.
domenica 12 settembre 2010
Promesse non mantenute

stasera penso. a te.
eccomi qua a pensare a te.
avevo promesso che non avrei più pensato a nessuno per molto, che non avrei fatto avvicinare più nessuno al mio cuore.
ma tu fai tutto senza il mio permesso.
e io ti voglio anche se non voglio.
mi chiami e io vorrei non rispondere. ma se rispondo sono felice. se sento la tua voce sono felice.
e mi infastidisce un po' la tua voce. ma se non la sento mi manca.
vorrei che non mi scrivessi. ma se lo fai sono contenta.
vorrei chiamarti e dirti di non farti più sentire. perchè io sono impegnata, perchè devo andare via, perchè non sono pronta.
ma quando sento la tua voce passa ogni dubbio, ogni pensiero.
ma perchè non posso controllare quello che provo?
perchè non posso allontanarti senza farmi male?
eppure l'avevo promesso a me stessa di scostarmi da tutto questo una volta che mi si fosse presentato davanti.
ora che cominciavo a stare bene.
ora che mi sentivo libera.
no, non lo sono già più.
perchè non ho la libertà di allontanarti.
senza ferirmi.
giovedì 9 settembre 2010
Ferite
riesci ancora a farmi male?
si, ci riesci.
riesci ancora a ferirmi.
a deludermi. IMMENSAMENTE.
si, ci riesci.
riesci ancora a ferirmi.
a deludermi. IMMENSAMENTE.
| Ferite |
| Delle volte lo so, sei felice anche un po’ se scopri il mondo che c’e’ che scoppia dentro di te sembra impossibile che con tutto quello che hai li’ all’improvviso pero’ sentire un vuoto cosi’ cosi’ cosi’ cosi’. Delle volte lo sai mi vien da ridere un po’ se guardo dietro di me vedo un bimbo fragile che sembra impossibile che sono arrivato fin qua in questo mondo e da qua … non so piu’ dove si va si va si va. Delle volte lo so ti vien da piangere un po’ diventi triste poro’ non disperarti no non sei contenta di te manca qualcosa cos’e’ ? cerchi dentro di te, chiedi la vita cos’e’ cos’e’ cos’e’ cos’e’ ? Che vuoi piu’ amore piu’ amore piu’ amore piu’ amore intorno a te che vuoi piu’ amore piu’ amore piu’ amor piu’ amore dentro te piu’ amore anche da dare a me. Delle volte lo sai, sono felice anche un po’ se scopro il mondo che c’e’ che scoppia dentro di me sembra impossibile che con tutto quello che ho qui all’improvviso pero’ sentire un vuoto cosi’ cosi’ cosi’ cosi’. Ma ogni persona lo sai ha le sue ferite lo sai grandi o piccole poi a volte sanguinano e la ragione non puo’ l’intelligenza non puo’ neanche coi soldi si puo’ curarle nemmeno un po’ un po’ un po’ un po’. Se non c’e’ amore piu’ amore piu’ amore piu’ amore intorno a te piu’ amore anche da dare a me. se non c’e’ amore piu’ amore piu’ amore piu’ amore dentro me piu’ amore anche da dare a te. |
mercoledì 8 settembre 2010
I'm a fool to want you
I'm a fool to want you
I'm a fool to want you
To want a love that can't be true
A love that's there for others too
I'm a fool to hold you
Such a fool to hold you
To seek a kiss not mine alone
To share a kiss that Devil has known
Time and time again I said I'd leave you
Time and time again I went away
But then would come the time when I would need you
And once again these words I have to say
"I'm a fool to want you
Pity me, I need you
I know it's wrong, it must be wrong
But right or wrong I can't get along
Without you"
I can't get along
Without you
Sono uno scemo a volerti
sono uno scemo a volerti
a volere un amore che non può essere vero
un amore che è lì anche per gli altri
sono uno scemo a trattenerti
così scemo a trattenerti
a cercare un bacio che non è solo mio
a condividere un bacio che il diavolo ha conosciuto
molto spesso dicevo che avrei dovuto lasciarti
molto spesso ti lasciai
ma poi sarebbe venuto il tempo in cui avrei avuto bisogno di te
e ancora una volta sono queste le parole che dovrò dire
"sono uno scemo a volerti
pietà di me, ho bisogno di te
so che è sbagliato, deve essere sbagliato
ma giusto o sbagliato non posso stare a lungo
senza di te"
io non posso stare a lungo
senza di te
martedì 31 agosto 2010
Burning
certe persone ci scaldano il cuore. e noi facciamo i duri. ci aggrappiamo a mille spigoli per non lasciarci andare al sentimento. per non essere trascinati. per aver sempre tutto sotto controllo.
però mi lascio scaldare il cuore così volentieri. si era talmente tanto raggelato che un piccola fonte di calore sembra bruciarmi!
non te ne andare.
sto qui ferma perchè non posso avvicinarmi.
ma prendo il tuo calore.
venerdì 27 agosto 2010
Amore, scelte e tante domande
si può scegliere di non amare?
di non volere bene a qualcuno?
si può scegliere di non pensare a chi si è insinuato nelle pieghe della tua vita? non ti ha chiesto il permesso! e tu non glielo hai mai dato.
eppure lo senti. e ti fa piacere sentirlo.
si può scegliere di cancellare una persona?
qualcuno che ci ha fatto soffrire, qualcuno che ci ha mancato di rispetto.
gettarla nel dimenticatoio e andare avanti come se non fosse mai esistita.
cosa ci è dato scegliere in amore?
giovedì 5 agosto 2010
No. non mi manca casa
no. non mi manca casa.
ora che sono qua e che porcoggiuda i miei pensieri non sono solo all'africa. ma porcogiudaaaaaaa!!! si puo'??? perche' non posso sbattermene ampiamente???? perche' non smetto di provare sentimenti e annullo il mio cuore come ho fatto in questi mesi? ora ricordo perche' mi ero allontanata da queste situazioni. perche' le odio. odio sentirmi in ballo, provare qualcosa per un'altra persona.. INUTILMENTE POI!! ma come si fa a provare qualcosa per una persona che nemmeno conosci bene? perche' certe persone riescono ad attrarmi con tanta forza? e io mi sento impotente, non posso fare nulla per smettere di provare tutto cio'. e devo pure provare gelosia????? come si fa a provare gelosia per una persona che non hai nemmeno avuto?????????
mi sento una completa idiota.
ma proprio idiota.
e poi se questa persona prova ad avvicinarsi nemmeno la guardo in faccia?????? ma si puo'?? io che sono tanto sicura, io che parlo anche con i muri, io che non ho paura. io che posso avere tutto (o quasi) quello che voglio. e che di solito me lo prendo!!!!
non accetto di trasfigurarmi in questo modo, non accetto la debolezza del mio cuore. ci ho messo cosi tanto a diventare insensibile, ci sono stata cosi male. e che rabbia! ora travolta come una ragazzina di 13 anni.
ma vaffanculo.
ora vado di la' e mi riprendo.
capito sara???????????
ora che sono qua e che porcoggiuda i miei pensieri non sono solo all'africa. ma porcogiudaaaaaaa!!! si puo'??? perche' non posso sbattermene ampiamente???? perche' non smetto di provare sentimenti e annullo il mio cuore come ho fatto in questi mesi? ora ricordo perche' mi ero allontanata da queste situazioni. perche' le odio. odio sentirmi in ballo, provare qualcosa per un'altra persona.. INUTILMENTE POI!! ma come si fa a provare qualcosa per una persona che nemmeno conosci bene? perche' certe persone riescono ad attrarmi con tanta forza? e io mi sento impotente, non posso fare nulla per smettere di provare tutto cio'. e devo pure provare gelosia????? come si fa a provare gelosia per una persona che non hai nemmeno avuto?????????
mi sento una completa idiota.
ma proprio idiota.
e poi se questa persona prova ad avvicinarsi nemmeno la guardo in faccia?????? ma si puo'?? io che sono tanto sicura, io che parlo anche con i muri, io che non ho paura. io che posso avere tutto (o quasi) quello che voglio. e che di solito me lo prendo!!!!
non accetto di trasfigurarmi in questo modo, non accetto la debolezza del mio cuore. ci ho messo cosi tanto a diventare insensibile, ci sono stata cosi male. e che rabbia! ora travolta come una ragazzina di 13 anni.
ma vaffanculo.
ora vado di la' e mi riprendo.
capito sara???????????
martedì 29 giugno 2010
martedì 22 giugno 2010
Invictus

Out of the night that covers me,
Black as the pit from pole to pole,
I thank whatever gods may be
For my unconquerable soul.
In the fell clutch of circumstance
I have not winced nor cried aloud.
Under the bludgeonings of chance
My head is bloody, but unbowed.
Beyond this place of wrath and tears
Looms but the Horror of the shade,
And yet the menace of the years
Finds and shall find me unafraid.
It matters not how strait the gate,
How charged with punishments the scroll,
I am the master of my fate:
I am the captain of my soul.
Black as the pit from pole to pole,
I thank whatever gods may be
For my unconquerable soul.
In the fell clutch of circumstance
I have not winced nor cried aloud.
Under the bludgeonings of chance
My head is bloody, but unbowed.
Beyond this place of wrath and tears
Looms but the Horror of the shade,
And yet the menace of the years
Finds and shall find me unafraid.
It matters not how strait the gate,
How charged with punishments the scroll,
I am the master of my fate:
I am the captain of my soul.
Dal profondo della notte che mi avvolge,
buia come il pozzo più profondo che va da un polo all'altro,
ringrazio gli dei chiunque essi siano
per l'indomabile anima mia.
Nella feroce morsa delle circostanze
non mi sono tirato indietro né ho gridato per l'angoscia.
Sotto i colpi d'ascia della sorte
il mio capo è sanguinante, ma indomito.
Oltre questo luogo di collera e lacrime
incombe solo l'Orrore delle ombre,
eppure la minaccia degli anni
mi trova, e mi troverà, senza paura.
Non importa quanto sia stretta la porta,
quanto piena di castighi la vita.
Io sono il padrone del mio destino:
io sono il capitano della mia anima.
buia come il pozzo più profondo che va da un polo all'altro,
ringrazio gli dei chiunque essi siano
per l'indomabile anima mia.
Nella feroce morsa delle circostanze
non mi sono tirato indietro né ho gridato per l'angoscia.
Sotto i colpi d'ascia della sorte
il mio capo è sanguinante, ma indomito.
Oltre questo luogo di collera e lacrime
incombe solo l'Orrore delle ombre,
eppure la minaccia degli anni
mi trova, e mi troverà, senza paura.
Non importa quanto sia stretta la porta,
quanto piena di castighi la vita.
Io sono il padrone del mio destino:
io sono il capitano della mia anima.
William Ernest Henley
domenica 20 giugno 2010
Donna
Donna
Tieni sempre presente che la pelle fa le rughe,
i capelli diventano bianchi,
i giorni si trasformano in anni….
Però ciò che è importante non cambia;
la tua forza e la tua convinzione non hanno età.
Il tuo spirito è a colla di qualsiasi tela di ragno.
Dietro ogni linea di arrivo c`e` una linea di partenza.
Dietro ogni successo c`e` un'altra delusione.
Fino a quando sei viva, sentiti viva.
Se ti manca ciò che facevi, torna a farlo.
Non vivere di foto ingiallite…
insisti anche se tutti si aspettano che abbandoni.
Non lasciare che si arrugginisca il ferro che c`e` in te.
Fai in modo che invece che compassione, ti portino rispetto.
Quando a causa degli anni non potrai correre, cammina veloce.
Quando non potrai camminare veloce, cammina.
Quando non potrai camminare, usa il bastone.
Però non trattenerti mai!!!
Madre Teresa di Calcutta
giovedì 3 giugno 2010
Tutorial Photoshop
1- come mettere velocemente una cornice semplice in una foto: http://www.carlosweb.net/2007/05/18/cornici-veloci-alle-immagini-con-photoshop/
2- cornice più effetto rovinato:
http://pshero.com/photoshop-tutorials/photo-effects/photo-transfer-edge-effect
3-effetto high key
http://www.mrflock.com/tutorial/photoshop/effetti-fotografici/high-key-con-photoshop.html#more-802
mercoledì 26 maggio 2010
Quanta fatica per fare un favore... a me stessa.
quanta fatica per fare un favore... a me stessa.
per chiudere con un passato che mi ha fatto immensamente soffrire, per rimanere fedele ai miei principi. vorrei poter smettere di voler bene a comando, cancellare le persone velocemente proprio come si cancellano le parole dallo schermo tenendo premuto il tasto canc.
smettere di desiderare di ricevere una chiamata. per cosa poi? per sentirmi dire che io valgo e non ha avuto senso perdermi? non lo sentirò mai dire. e anche se fosse, cosa me ne farei? cosa me ne faccio di queste parole? cosa mi servirebbe dirti che mi hai fatto soffrire come un cane, che sono arrivata a toccare il fondo e poi a scavare e che ti sarebbe bastato poco per aiutarmi...???
non ti rivoglio come amante, non ti rivoglio come moroso, rivorrei solo indietro la mia spensieratezza. ma non si può avere. e non devo pensare continuamente a qualcosa che non posso cambiare, che non posso più avere in quel modo. devo trovare nuovi modi e in parte ci sto riuscendo.
ora basta pensarci, basta parlarne.
voglio non pensare più al passato e guardare in faccia al mio futuro. che sembra veramente promettente.
non voglio sbagliarmi più così tanto (a valutare le persone). non voglio più dover pagare così tanto un conto. non me lo merito.
sono acida? sono sfiduciata? sono scorbutica? si, lo sono. e vorrei vedere voi al posto mio, dopo tutto quello che ho passato.
ma forse invece che tentare di cancellare con il tasto canc delle parole già scritte, sarebbe meglio che andassi avanti a scriverne nuove. senza continuamente guardare indietro.
forza e coraggio.
per chiudere con un passato che mi ha fatto immensamente soffrire, per rimanere fedele ai miei principi. vorrei poter smettere di voler bene a comando, cancellare le persone velocemente proprio come si cancellano le parole dallo schermo tenendo premuto il tasto canc.
smettere di desiderare di ricevere una chiamata. per cosa poi? per sentirmi dire che io valgo e non ha avuto senso perdermi? non lo sentirò mai dire. e anche se fosse, cosa me ne farei? cosa me ne faccio di queste parole? cosa mi servirebbe dirti che mi hai fatto soffrire come un cane, che sono arrivata a toccare il fondo e poi a scavare e che ti sarebbe bastato poco per aiutarmi...???
non ti rivoglio come amante, non ti rivoglio come moroso, rivorrei solo indietro la mia spensieratezza. ma non si può avere. e non devo pensare continuamente a qualcosa che non posso cambiare, che non posso più avere in quel modo. devo trovare nuovi modi e in parte ci sto riuscendo.
ora basta pensarci, basta parlarne.
voglio non pensare più al passato e guardare in faccia al mio futuro. che sembra veramente promettente.
non voglio sbagliarmi più così tanto (a valutare le persone). non voglio più dover pagare così tanto un conto. non me lo merito.
sono acida? sono sfiduciata? sono scorbutica? si, lo sono. e vorrei vedere voi al posto mio, dopo tutto quello che ho passato.
ma forse invece che tentare di cancellare con il tasto canc delle parole già scritte, sarebbe meglio che andassi avanti a scriverne nuove. senza continuamente guardare indietro.
forza e coraggio.
lunedì 17 maggio 2010
sabato 15 maggio 2010
Sonnet 146
Poor soul, the centre of my sinful earth,
These rebel powers that thee array;
Why dost thou pine within and suffer dearth,
Painting thy outward walls so costly gay?
Why so large cost, having so short a lease,
Dost thou upon thy fading mansion spend?
Shall worms, inheritors of this excess,
Eat up thy charge? is this thy body's end?
Then soul, live thou upon thy servant's loss,
And let that pine to aggravate thy store;
Buy terms divine in selling hours of dross;
Within be fed, without be rich no more:
So shalt thou feed on Death, that feeds on men,
And Death once dead, there's no more dying then.
martedì 11 maggio 2010
venerdì 9 aprile 2010
Auguri
eccomi qua..
dopo quello che mi è successo ieri sera ho riflettuto di nuovo. sull'amore.
ripensavo a cosa sia l'amore, alle sue manifestazioni.
e più vado avanti e più mi sembra che l'amore è dentro il silenzio.
non nei paroloni pronunciati per colpire, non nelle grandi gesta.
nel silenzio.
silenzio di chi ti è vicino quando torni la sera e la giornata ti è andata male; mentre ti ascolta raccontare le piccole disgrazie quotidiane, mentre ogni giorno ti guarda fare le piccole cose e non si stanca mai. è il silenzio di tua mamma che ti aspetta alzata fino alle 5 di mattina e si addormenta solo quando sente la porta che si chiude dietro alle tue spalle.
silenzio, quando ti capita di chiederti se per quella persona stai facendo abbastanza. è sentirsi in colpa quando ti rendi conto di essere stato egoista, quando ti rendi conto che avresti potuto fare di più per aiutarla.
silenzio di chi ti pensa. dopo qualche giorno che non ti vede si chiede "chissà dov'è, chissà cosa sta facendo".
silenzio quando le compri un regalo e sai che sono stati i soldi meglio spesi degli ultimi due mesi, silenzio quando glielo dai e la vedi sorridere. non c'è bisogno di dire niente, non c'è bisogno di parole.
silenzio mentre l'aspetti sotto casa e lei è in ritardo e tu le spaccheresti la faccia. ma poi quando la vedi allegra e pimapnte salterellare verso di te ti passa tutto.
silenzio quando una persona ti manca e non riesci a dirglielo. perchè ti sembra stupido, perchè ti senti stupido.
è sentire il cuore stringere quando l'altro sta male, è sentirsi impotenti e non parlare. perchè c'è bisogno di parole, l'amore non lo puoi ingabbiare nelle parole. rimane lì in gola e non esce.
l'amore è guardare l'altro, è ascoltarlo, è finire di parlare e rimanere zitti. è proprio lì che arriva l'amore. fa quello che vuole, non lo controlli
l'amore è ammettere che domani, nel caso l'altra persona venisse a mancare, tu andresti avanti lo stesso. non facciamo i poeti, non dobbiamo essere ipocriti. se una persona la perdi puoi continuare a vivere lo stesso benissimo.
ma lei rimane sempre lì in fondo al cuore. e quando vedi una sua foto ti stringe il cuore. quando senti un profumo particolare ti torna alla mente. e tu non dici niente.
ci pensi. in silenzio.
sono mille i silenzi che dedichiamo alle persone che amiamo. e ci sembrano piccole cose, e ci sembra che non abbiano valore. ma che cos'è l'amore se non l'accumulo di mille sciocchezze?
e ora non mi resta che augurarti buon compleanno, spero di poterti dedicare ancora mille silenzi, spero di riempire ancora le mie giornate con tutte le sciocchezze che ci rendono felici...
Auguri!
lunedì 29 marzo 2010
Sunny Sunday morning

ci sono quelle giornata di sole, la primavera è in arrivo, la luce entra prepotente dalla finestra , arrogantemente ti impone di essere felice. non puoi non essere felice con il caldo tieporino primaverile che accarezza i boccioli, gli uccellini che cantano spensierati e le grida dei bambini che giocano nel parco di fianco casa.
eppure è proprio in queste giornate che la sento, quella sensazione latente, maledetta, i ricordi che non scivolano davanti agli occhi, no, si impongono. e non vedo il mondo, a fuoco ci sono solo loro.ma arriverà il mio momento.
sto lavorando per realizzare i miei sogni e lentamente ci sto arrivando.
riderò poi di voi, che mi avete abbandonato, che vi siete accontentati della prima felicità che vi passava davanti al naso, di voi che certe sofferenze non le avete sentite nemmeno per nome.
rifuggite dal dolore, ma a volte il dolore è maestro.
ti accompagna, ti prende per mano quando stai per cadere e ti strattona verso il basso. non ti guarda in faccia. non sa chi sei, come ti chiami, cosa sei nella vita. e quando hai toccato il fondo probabilmente ti aiuta a scavare.
ma è proprio quando hai la pala in mano che ti risvegli e decidi di smettere di soffrire. e vaffanculo a tutti.
e allora il dolore lentamente ti tende la mano e ti aiuta a risalire. e quando raggiungi di nuovo la superficie sei una persona nuova, più matura, in grado di affrontare la vita e più tollerante nei confronti del dolore stesso.
non lo scacci più cercando sollievo nelle felicità che ti costruisci velocemente. lo accogli quando arriva perchè sai che fa parte della vita, del divenire lento dei nostri giorni.
riguardo la luce che entra dalla finestra. e ora sorrido...
...E piano piano realizzò i Suoi sogni. con La Forza di chi risale dall'inferno in silenzio.
mercoledì 17 marzo 2010
Nella moltitudine
Sono quella che sono.
Un caso inconcepibile
come ogni caso.
In fondo avrei potuto avere
altri antenati,
e così avrei preso il volo
da un altro nido,
così da sotto un altro tronco
sarei strisciata fuori in squame.
Nel guardaroba della natura
c'è un mucchio di costumi:
ragno, gabbiano, topo di campagna.
Ognuno va subito a pennello
ed è portato docilmente
finché si consuma.
Anch'io non ho scelto,
ma non mi lamento.
Potevo essere qualcuno
molto meno a parte.
Qualcuno d'un formicaio, banco, sciame ronzante,
una scheggia di paesaggio sbattuta dal vento.
Qualcuno molto meno fortunato,
allevato per farne una pelliccia,
per il pranzo della festa,
qualcosa che nuota sotto un vetrino.
Un albero conficcato nella terra,
a cui si avvicina un incendio.
Un filo d'erba calpestato
dal corso di incomprensibili eventi.
Uno nato sotto una cattiva stella,
buona per altri.
E se nella gente destassi spavento,
o solo avversione,
o solo pietà?
Se al mondo fossi venuta
nella tribù sbagliata
e avessi tutte le strade precluse?
La sorte, finora,
mi è stata benigna.
Poteva non essermi dato
il ricordo dei momenti lieti.
Poteva essermi tolta
l'inclinazione a confrontare.
Potevo essere me stessa - ma senza stupore,
e ciò vorrebbe dire
qualcuno di totalmente diverso.
Szymborska
Un caso inconcepibile
come ogni caso.
In fondo avrei potuto avere
altri antenati,
e così avrei preso il volo
da un altro nido,
così da sotto un altro tronco
sarei strisciata fuori in squame.
Nel guardaroba della natura
c'è un mucchio di costumi:
ragno, gabbiano, topo di campagna.
Ognuno va subito a pennello
ed è portato docilmente
finché si consuma.
Anch'io non ho scelto,
ma non mi lamento.
Potevo essere qualcuno
molto meno a parte.
Qualcuno d'un formicaio, banco, sciame ronzante,
una scheggia di paesaggio sbattuta dal vento.
Qualcuno molto meno fortunato,
allevato per farne una pelliccia,
per il pranzo della festa,
qualcosa che nuota sotto un vetrino.
Un albero conficcato nella terra,
a cui si avvicina un incendio.
Un filo d'erba calpestato
dal corso di incomprensibili eventi.
Uno nato sotto una cattiva stella,
buona per altri.
E se nella gente destassi spavento,
o solo avversione,
o solo pietà?
Se al mondo fossi venuta
nella tribù sbagliata
e avessi tutte le strade precluse?
La sorte, finora,
mi è stata benigna.
Poteva non essermi dato
il ricordo dei momenti lieti.
Poteva essermi tolta
l'inclinazione a confrontare.
Potevo essere me stessa - ma senza stupore,
e ciò vorrebbe dire
qualcuno di totalmente diverso.
Szymborska
lunedì 15 marzo 2010
Qualcosa Che Non C’è
Tutto questo tempo a chiedermi
Cos'è che non mi lascia in pace
Tutti questi anni a chiedermi
Se vado veramente bene
Così
Come sono
Così
Così un giorno
Ho scritto sul quaderno
Io farò sognare il mondo con la musica
Non molto tempo
Dopo quando mi bastava
Fare un salto per
Raggiungere la felicità
E la verità è che
Ho aspettato a lungo
Qualcosa che non c'è
Invece di guardare il sole sorgere
Questo è sempre stato un modo
Per fermare il tempo
E la velocità
I passi svelti della gente
La disattenzione
Le parole dette
Senza umiltà
Senza cuore così
Solo per far rumore
Ho aspettato a lungo
Qualcosa che non c'è
Invece di guardare
Il sole sorgere
E miracolosamente non
Ho smesso di sognare
E miracolosamente
Non riesco a non sperare
E se c'è un segreto
E' fare tutto come
Se vedessi solo il sole
Un segreto è fare tutto
Come se
Fare tutto
Come se
Vedessi solo il sole
Vedessi solo il sole
Vedessi solo il sole
E non
Qualcosa che non c'è
Il mio nemico
IL MIO NEMICO
Finché sei in tempo tira
e non sbagliare mira
probabilmente il bersaglio che vedi
è solo l'abbaglio di chi da dietro spera
che tu ci provi ancora
perché poi gira e rigira gli serve solo una scusa
la fregatura è che è sempre un altro che paga
e c'è qualcuno che indaga per estirpare la piaga
però chissà come mai qualsiasi cosa accada
nel palazzo lontano nessuno fa una piega
serve una testa che cada e poi chissenefrega
la prima testa di cazzo trovata per strada
serve una testa che cada e poi chissenefrega
la prima testa di cazzo trovata per strada
se vuoi tirare tira
ma non sbagliare mira
probabilmente il bersaglio che vedi
è solo l'abbaglio di chi da dietro giura
che ha la coscienza pura
ma sotto quella vernice ci sono squallide mura
la dittatura c'è ma non si sa dove sta
non si vede da qua, non si vede da qua
la dittatura c'è ma non si sa dove sta
non si vede da qua, non si vede da qua
il mio nemico non ha divisa
ama le armi ma non le usa
nella fondina tiene le carte visa
e quando uccide non chiede scusa
il mio nemico non ha divisa
ama le armi ma non le usa
nella fondina tiene le carte visa
e quando uccide non chiede scusa
e se non hai morale
e se non hai passione
se nessun dubbio ti assale
perché la sola ragione che ti interessa avere
è una ragione sociale
soprattutto se hai qualche dannata guerra da fare
non farla nel mio nome
non farla nel mio nome
che non hai mai domandato la mia autorizzazione
se ti difenderai non farlo nel mio nome
che non hai mai domandato la mia opinione
finché sei in tempo tira
e non sbagliare mira
(sparagli Piero, sparagli ora)
finché sei in tempo tira
e non sbagliare mira
(sparagli Piero, sparagli ora)
il mio nemico non ha divisa
ama le armi ma non le usa
nella fondina tiene le carte visa
e quando uccide non chiede scusa
il mio nemico non ha divisa
ama le armi ma non le usa
nella fondina tiene le carte visa
e quando uccide non chiede scusa
il mio nemico non ha nome
non ha nemmeno religione
e il potere non lo logora
il potere non lo logora
il mio nemico mi somiglia
è come me
lui ama la famiglia
e per questo piglia più di ciò che da
e non sbaglierà
ma se sbaglia un altro pagherà
e il potere non lo logora
il potere non lo logora
venerdì 5 marzo 2010
Arte
...leggendo certi libri hai come l'impressione ti vogliano raccontare il mondo intero. che siano ricchi di verità enormi e non capisci come possano essere rinchiuse dentro un'insieme di lettere stampate su un foglio bianco. e ad ogni pagina mi sento più ricca, ad ogni pagina sento la pesantezza delle verità che non so spiegare, perché liberatesi dalle parole entrano dentro me e nn possono più essere intrappolate dall'abilità tipicamente umana di rendere l'effimero immortale.
mercoledì 24 febbraio 2010
Musica

sono allibita, esterefatta davanti alla bravura di certi musicisti.. ma come si fa a trasmettere ancora san remo, ad ascoltare i tokio hotel e il principe di staminchia che canta???
è un'offesa a chi la musica la sa veramente fare.
è un'offesa alla MUSICA.
quando attacca un pezzo mi viene la pelle d'oca. mi fermo di fare qualunque cosa perché ho la sensazione che perdere una nota possa limitare gli istanti che sto vivendo. se chiudo gli occhi si apre un mondo colorato e armonioso che è sempre stato lì e non hai mai avuto l'opportunità di emergere.
mi sento come novecento mentre suona, anche se io non ho l'onore e le capacità per farlo.
quando la musica finisce il silenzio mi infastidisce come se ogni rumore umano fosse inutile dinnanzi a così tanta bellezza. se ogni suono intorno a me possedesse la capacità di ingabbiarmi nelle emozioni come queste note, il mondo parrebbe delicato e innocuo come le farfalle che si posano sui fiori a primavera. quei petali le hanno attese sempre in silenzio. e io ho sempre aspettato questa armonia.
ma come ho fatto a non accorgermi prima di tutto ciò?
martedì 23 febbraio 2010
sabato 20 febbraio 2010
Storie
leggere, guardare film.
farsi entrare le storie nel cuore, farsi penetrare dall'emozione e piangere. sentire ogni parola come propria, ogni immagine stampata nei propri occhi.
mi entrano nell'anima le storie.
le domande che sorgono così veloci e arroganti nella mia mente,
come se le storie potessero aiutarti a trovare la risposta.
ma la risposta non c'è.
e allora rimangono lì, aleggiano nell'aria. per ogni persona che verrà dopo di me, per ogni occhio pronto a farsi imprimere quelle immagini, per ogni cuore pronto ad emozionarsi dinanzi alla loro semplice grandezza.
alle storie.
venerdì 12 febbraio 2010
Limiti

riflettevo stamattina su una parola.
limite.
spesso si sente dire "non può esistere l'amicizia tra uomo e donna", "io non ci credo a quel genere di cose, non funzionano".
e pensavo ai miei rapporti, ai rapporti delle persone che conosco, ai rapporti umani in generale.
e non sono d'accordo pienamente con quelle affermazioni.
sarà che non amo le generalizzazioni.
credo che in ogni rapporto umano esistano dei limiti. che vanno individuati ed entro i quali bisogna saper stare.
spesso noi uomini siamo guidati dagli istinti, puri e semplici. e la cosa peggiore è che non ce ne rendiamo conto. ma penso sempre che in mezzo a questi istinti è bene "sbatterci" ogni tanto un po' di cognizione.
e dico "sbattere" perché fare ciò implica uno sforzo, qualcosa che pare essere poco naturale.
saper individuare un limite e saperlo rispettare è qualcosa di difficile è frutto della nostra mente, dalla nostra capacità di pensiero e di riflessione su ciò che ci circonda.
e queste capacità spesso servono a filtrare i nostri istinti. servono a mantenerci entro i limiti.
ogni rapporto umano è come un filo sospeso in aria sopra al quale camminiamo e dobbiamo restare in equilibrio.
ci sono fili più grossi e più larghi. alcuni sembrano addirittura delle piccoli sentieri. ma attenzione! anche da quelli si può cadere. se non si conosce il limite oltre al quale non si può andare.
limiti nel rapporto tra due amiche. tra madre e figlio. tra padre e figlio. limiti tra un uomo e una donna, nell'amore inteso nel suo senso più fisico o inteso come qualcosa di più nobile e impercettibile.
a volte il limiti dell'amicizia tra un uomo e una donna sono sottili e difficili da vedere. ci vuole una grande volontà per tenersi a freno e non portare un'amicizia verso la rovina per assecondare un istinto sopraggiunto probabilmente in un momento di debolezza.
e qui riprendo le parole di un grande scrittore nonché poeta e credo anche, conoscitore della natura umana. Hesse parla di caducità, caducità della natura, dell'uomo e della sua essenza, della vita.
e allora traspongo la caducità ai rapporti umani.
si perché anche quelli se non vengono coltivati, se non sappiamo sovrastare la natura dell'uomo, la naturale degradazione delle cose, anche quelli vengono sopraggiunti dalla degenerazione, che sia noia, che sia incapacità di frenare il male che ognuno di noi porta dentro di se (thanatos?) o che sia l'egoismo istintuale che ha portato l'uomo a sopravvivere nei secoli.
è quindi vero che non possa esistere amicizia tra uomo e donna?
non lo so, ma come sempre credo che colui che pensa non è chi da delle risposte ma chi fa le giuste domande. e allora mi chiedo...
quanto noi uomini siamo capaci di salvare i nostri rapporti? di mantenerli in equilibrio?
quanto noi uomini sappiamo veramente camminare sui fili che intessono le nostre vite senza cadere? salvarci dalla caducità a cui siamo predestinati?
e quanto sopratutto siamo consapevoli di tutto ciò?
Riti di iniziazione
- Citizen Kane (il quarto potere)
- Scemo più scemo
- Harry ti presento Sally
- L'attimo fuggente
- Nuovo cinema paradiso
- American beauty
- le ali della libertà
- la leggenda del pianista sull'oceano
- il laureato
- Philadelphia
mercoledì 10 febbraio 2010
un grande maestro
...forse stava meglio quando il suo senso critico, il suo cinismo e la sua dannata voglia di dire quello che pensa e di credere in qualcosa di vero erano assopite, affogate tra i peluches e winnie the pooh, i bambini di anne geddes e credeva che l'amore la circondasse incondizionatamente. essersi svegliata ha fatto male ma il dolore sa essere un grande maestro, ti insegna a riconoscere e a godere dei veri piaceri della vita e non della gozzoviglia di inutilità di cui siamo circondati...
Narciso e Boccadoro

...pensò che ogni uomo corre senza posa e si trasforma e infine si dissolve, mentre la sua immagine creata dall'artista rimane sempre immutabilmente la stessa.
forse, pensò, la radice di ogni arte, e fors'anche d'ogni spirito, è la paura della morte. noi la temiamo abbiamo orrore della caducità, vediamo con tristezza i fiori appassire e le foglie cadere e sentiamo nel nostro cuore la certezza che anche noi siamo caduchi e presto avvizziremo. se dunque come artisti creiamo figure o come pensatori cerchiamo leggi e formuliamo pensieri, lo facciamo per salvare qualche cosa della grande danza macabra, per stabilire qualche cosa che abbia una durata più lunga di noi stessi...
martedì 9 febbraio 2010
I prossimi libri da leggere
- 900 Baricco
- 1984 Orwell
- storie di ordinaria follia Bukowski
- il paese delle prugne verdi Muller
- la democrazia del grande fratello Chomsky
- il taccuino d'oro Doris Lessing
- favole Gianni Rodari
- lettera ad una professoressa Don Milani
- fahreinhet 451 Bradbury
Ode alla vita
Lentamente muore
chi diventa schiavo dell'abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco
e i puntini sulle "i"
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore
davanti all'errore e ai sentimenti.
Lentamente muore
chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita, di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio,
chi non si lascia aiutare
chi passa i giorni a lamentarsi
della propria sfortuna o della pioggia incessante.
Lentamente muore
chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.
Soltanto l'ardente pazienza
porterà al raggiungimento
di una splendida felicità.
chi diventa schiavo dell'abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco
e i puntini sulle "i"
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore
davanti all'errore e ai sentimenti.
Lentamente muore
chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita, di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio,
chi non si lascia aiutare
chi passa i giorni a lamentarsi
della propria sfortuna o della pioggia incessante.
Lentamente muore
chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.
Soltanto l'ardente pazienza
porterà al raggiungimento
di una splendida felicità.
Martha Medeiros
giovedì 4 febbraio 2010
Zanzibar

Donna
splendida creatura dagli occhi incavati,
neri come le seppie arenate sulla sabbia bianca,
profondi come le sofferenze che ti sono state inferte.
non abbassare lo sguardo.
hai poggiato il piede di bambina
sulle ruvide pietre,
levigate dall'acqua del mare.
e già non eri più bambina.
i giochi non son permessi a chi nasce
tra le acque trasparenti,
il sorriso non è concesso
a chi trasporta i sacchi sulle spalle.
le tue vesti sono verdi e prorompenti
come la natura che ti ha dato vita,
la tue pelle tagliata dal sale
delle alghe che raccogli.
la tua fierezza ferisce
chi incontra il tuo sguardo.
dal tuo grembo nasce Vita
dalle tue mani nasce lavoro.
Donna
splendida creatura dalla forza inaudita
rimani in silenzio
mentre porti il mondo sulle spalle.
non ti è concesso il dolore
non ti è concesso il lamento.
ma non dimenticare...
la tua grandezza merita
un rispetto severo.
per questo
Donna,
non abbassar mai lo sguardo.
mercoledì 3 febbraio 2010
Piccole riflessioni mattutine
felicità
mentre la cerchi
disperatamente
la vita
ti scorre tra le mani
felicità sta nel percorrere le strade
più impervie
e non raggiungere la cima,
non sta nel piangere
ma nell'asciugare
le lacrime amare.
felicità è smettere di cercare
con bramosia il quadrifoglio
e vedere risplendere
le gocce di rugiada su
un comune filo d'erba
martedì 2 febbraio 2010
ingratitudini
me lo domando ogni giorno
il significato, significare
dare un senso all'insieme delle
mie ingratitudini.
tali le definisco
le mie piccole infelicità
di fronte ad un mondo piegato in ginocchio
dall'incredibile violenza
del non sapere amare
dai nostri orgogli impietriti
e ciechi di fronte alla
sofferenza silenziosa di un uomo
al grido impercettibile di un bambino,
dal cinismo che avvolge
ogni azione
siamo piccole perle ingiallite
che rotolano nel liquame
dei porci.
Sull'amore
Si chiama amore ogni superiorità,
ogni capacità di comprensione,
ogni capacità di sorridere nel dolore.
Amore per noi stessi e per il nostro destino,
affettuosa adesione ciò che l'Imperscrutabile
vuole fare di noi anche quando
non siamo ancora in grado di vederlo
e di comprenderlo -
questo è ciò a cui tendiamo.
ogni capacità di comprensione,
ogni capacità di sorridere nel dolore.
Amore per noi stessi e per il nostro destino,
affettuosa adesione ciò che l'Imperscrutabile
vuole fare di noi anche quando
non siamo ancora in grado di vederlo
e di comprenderlo -
questo è ciò a cui tendiamo.
Hermann Hesse
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